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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Occasionalismi: nymwars

Un occasionalismo è un neologismo destinato ad avere vita breve e non rimanere nell’uso perché è relativo a una situazione particolare e non duratura.

Un esempio recente di occasionalismo è la parola inglese nymwar (o nym war), usata soprattutto al plurale per descrivere le controversie sulla decisione di Google+ di proibire l’uso di pseudonimi.

Ne parla Fritinancy in Word of the Week: Nymwars, spiegando che nymwars è una nymwarsforma abbreviata di pseudonym wars ed è nata a fine luglio come hashtag in Twitter.

È una parola interessante non solo per l’etimologia ma anche per l’uso di nym come sostantivo, peraltro già visto in alcuni termini informatici. Mi pare inoltre che evidenzi alcune differenze in inglese e in italiano nell’uso di un elemento formativo che a prima vista è invece del tutto equivalente (dal greco -ώνυμος, “nome”, in entrambe le lingue viene aggiunto come secondo elemento in un nome composto).

Mi sembra innanzitutto che in inglese il suffisso –onym, usato per indicare un nome o un particolare tipo di parola, sia più produttivo del corrispondente italiano –onimo, come dimostrano retronym e altre decine di parole di conio recente, anche con intento umoristico, tra cui alcune “ibride” in cui il primo elemento non è sempre di derivazione classica (ad es. aptronymbackronym), mentre in italiano mi pare che l’uso sia ristretto a combinazioni “canoniche” riservate a termini soprattutto linguistici.

Credo intervengano anche aspetti prosodici. Nelle parole inglesi l’accento secondario cade sempre sulla sillaba nym, conferendole un carattere distintivo che agevola il riconoscimento all’interno delle parole che la contengono. In italiano, invece, il suffisso non ha altrettanto rilievo, come penso si possa vedere confrontando la divisione in sillabe di parole equivalenti nelle due lingue (in grassetto la sillaba con l’accento primario):

inglese italiano
ac•ro•nym acronimo
pseudonym pseudonimo
synonym sinonimo

Presumo inoltre che chi riconosce la parola nym come abbreviazione di pseudonym possa associarla a name (e relativo significato) abbastanza facilmente e questo consenta l’uso di nym come sostantivo non solo in termini informatici quali nym e nym server ma anche in occasionalismi quali appunto nymwars / nym wars. Viene persa la o iniziale del suffisso* ma probabilmente ne avverte l’assenza solo chi ha familiarità con l’etimologia.

Complici i social network, credo che presto potremmo rivedere nym in altri neologismi.
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* Un processo simile è quello per cui, in italiano, il suffisso –poli viene interpretato come –opoli, in questo caso aggiungendo la o, come accennato in I suffissi degli scandali: -gate e -poli (e a proposito del suffisso –gate, da anni molto in voga sia in inglese che in italiano, l’hashtag alternativo a #nymwars per le diatribe su Google Plus è #plusgate).
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Aggiornamenti: ora anche Wikipedia ha la voce Nymwars.

Questa vignetta di Rhymes with Orange coglie la tendenza di considerare nym come un elemento morfologico autonomo:

DO YOU WRITE UNDER A PSEUDONYM? NO, I USE MY REAL NYM

Vedi anche: “Blogorrhea” e “blogorrea” sono la stessa cosa? per un esempio con il suffisso inglese –rrhea.
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3 commenti a “Occasionalismi: nymwars”

  1. 17 agosto 2011 09:57

    .mau.:

    “storpionimo” non lo conti?

  2. 17 agosto 2011 10:50

    Licia:

    @.mau. storpionimo non l’avevo mai sentito ma credo proprio che lo adotterò, specialmente dopo aver scoperto che c’è anche il sito, storpionimi.it, molto divertente!

  3. 23 agosto 2011 08:48

    In nome di che cosa? La politica dei nomi reali e la guerra agli pseudonimi | Senzamegafono:

    […] lo dimostra anche la nascita in rete, proprio in queste settimane, di un neologismo in inglese: nymwars (dalle parole pseudonym e wars) utilizzato inizialmente come hashtag su Twitter per legare per legare i commenti (perlopiù drasticamente negativi) sull’applicazione della politica dei “nomi reali” che ostracizza l’uso degli pseudonimi sui social network […]