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Inglesi e mance: tronc e troncmaster

Cameron_no_tipIeri anche in Italia è stato dato risalto alla notizia riportata da vari media britannici che David Cameron, in vacanza in Toscana, ha bevuto un cappuccino in un bar ma poi, scandalo, non ha lasciato la mancia!

Siamo proprio in silly season, non solo oltremanica. 
Mi domando se i redattori italiani che hanno criticato il premier britannico, riprendendo pedissequamente i commenti inglesi, siano soliti lasciare la mancia quando, in Italia, fanno colazione al bar (a meno che non si tratti di qualche centesimo di resto per fare cifra tonda). Non mi sembra si siano resi conto della differenza culturale che rende la storia della mancia mancata una “non notizia” per un pubblico italiano.

Come ben sa chi viaggia all’estero, le consuetudini sulle mance cambiano moltissimo da paese a paese. Senza mai arrivare ai livelli americani, anche nel Regno Unito i camerieri contavano sulle mance per arrotondare lo stipendio, perlomeno fino a un paio di anni fa, quando è stata introdotta una normativa tuttora molto discussa. In quell’occasione HM Revenue & Customs (il fisco britannico) aveva ufficializzato due termini abbastanza insoliti:

tronc: le modalità per dividere tra il personale le mance o i costi di servizio pagati dai clienti, oppure una specie di “cassa comune” in cui vengono raccolte tutte le mance (e anche l’insieme delle mance)
troncmaster: la persona, diversa dal datore di lavoro, incaricata di dividere le mance tra il personale

L’etimologia è dal francese tronc, la cassetta dell’elemosina, presumibilmente anche con riferimento al contenitore per le mance (tip jar) che si può trovare sui banconi o vicino alla cassa di alcuni locali.

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