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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Il tenente Colombo, Dart Fener e l’orso Yoghi

Nella traduzione ci sono varie tecniche di adattamento dei nomi di personaggi di fantasia, tra cui le variazioni di una o più lettere che modificano il nome mantenendolo comunque simile all’originale. Mi incuriosiscono perché non credo esistano regole predefinite e non sempre le ragioni dei “ritocchi” sono trasparenti.

Un esempio è il nome del protagonista della serie televisiva che ha reso famoso Peter Falk, Columbo, che in Italia e in Spagna ha subito un cambio di vocale diventando Colombo, immagino per evitare una possibile cacofonia. Altri esempi noti riguardano alcuni personaggi di Guerre stellari (il primo film della serie):

nome originale nome italiano
Darth Vader Dart Fener
[Princess] Leia [Principessa] Leila
Han Solo Ian Solo
Chewbacca Chewbecca

A quanto pare si temeva che in italiano Vader potesse far pensare a water (il sanitario) e che Leia potesse richiamare incitazioni fasciste, meno chiare invece le altre due variazioni.

Yogi BearAnni fa era abbastanza comune anche un altro tipo di adattamento, l’assimilazione grafica, che manteneva il nome del personaggio, più o meno con la stessa pronuncia, ma lo adeguava alle nostre convenzioni di scrittura, come nel caso di Yoghi e Bubu (in originale Yogi e Boo Boo), del canarino Titti (Tweety), di Milù (Milou, il cane di Tintin) e dell’asino Ih-Oh (Eeyore nella versione originale di Winnie-the-Pooh, a sua volta diventato Winnie Puh nella traduzione dei libri di Milne e Winnie Pooh in quella dei prodotti Disney).

L’assimilazione grafica è sempre meno usata, grazie alla maggiore familiarità degli italiani con l’ortografia delle parole straniere. Si preferiscono i prestiti acclimatati e quindi si privilegia l’invariabilità dei nomi propri* (e ora si usano le convenzioni di scrittura straniere anche per nomi di personaggi creati in Italia, come le Winx).

Infine, mi piacerebbe sapere perché nella versione italiana della sitcom Friends il nome di una delle protagoniste, Phoebe, era rimasto invariato nella grafia ma era diventato “febe” nella pronuncia, anche se nessun italiano avrebbe difficoltà a capire o dire /ˈfiːbɪ/.

Mi rendo conto che questi esempi sono un po’ datati. Se ve ne vengono in mente di più recenti, aggiungeteli nei commenti!


Aggiornamento 2016 – Moana, protagonista dell’omonimo film di animazione Disney (in italiano Oceania), è diventata Vaiana nelle versioni doppiate di vari paesi europei, a quanto pare per questioni di marchi registrati e in Italia nello specifico per evitare rimandi all’attrice porno Moana Pozzi. Il nuovo nome non solo è simile ma cerca anche di riprodurre alcuni tratti semantici dell’originale: in maori Moana significa “oceano” e Vaiana “acqua di grotta” e in questo modo c’è comunque un riferimento a un luogo rilevante nella storia.

locandina film originale Moana

locandina film francese Vaiana


* Eppure all’anagrafe vengono tuttora registrati nomi come Maicol, Gerri, Catiuscia

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10 commenti a “Il tenente Colombo, Dart Fener e l’orso Yoghi”

  1. 27 giugno 2011 18:36

    Luciana:

    Forse l’incapacità degli italiani di pronunciare l’acca ha ispirato il pietoso traduttore e ha indotto a trasformare Han in Ian….

  2. 28 giugno 2011 13:11

    Anna:

    Non ho esempi più recenti ma posso aggiungere che i nomi dei Teletubbies confermano la tendenza di lasciare i nomi invariati, sia nella scrittura che nella pronuncia acclimatata (“teletàbbis”, con due B). Anche in italiano si chiamano Dipsy, Laa Laa, Tinky Winky e Po.

  3. 28 giugno 2011 22:49

    Roadrunner:

    Nome originale: Wile E. Coyote
    Nome italiano ufficiale: Vil Coyote
    Nome italiano non ufficiale: Willy o Willie Coyote

  4. 29 giugno 2011 09:46

    Licia:

    Grazie a tutti per i commenti!

    Anch’io ero convinta che in italiano il coyote si chiamasse Willie, anche perché del poveretto si può dire di tutto ma non certo che è “vile”! Mi è venuta la curiosità di vedere il nome anche in altre lingue usando l’opzione di Wikipedia e partendo dall’inglese, dove si legge questo a proposito del nome originale:

    «The Coyote’s name of Wile E. is obviously a play on the word "wily." […] The Coyote’s surname is routinely pronounced with a long "e" (kaɪˈoʊtiː/), but in one cartoon short, To Hare Is Human, Wile is heard pronouncing it with a diphthong (kaɪˈoʊteɪ). Early model sheets for the character prior to his initial appearance identified him as "Don Coyote", a play on Don Quixote.»
    Alcuni esempi in altre lingue: Vil Coyote anche in francese, Karl der Kojote in tedesco, El Coyote in spagnolo, Willy Coiote o Coiote Coió in portoghese…

    E via email mi è stato segnalato un altro esempio di assimilazione grafica: l’Ape Maia, che si chiama Maja nell’originale tedesco (romanzi pubblicati molto prima dei cartoni animati giapponesi) e Maya in inglese.

  5. 30 giugno 2011 11:56

    Licia:

    Ho recuperato una vecchia foto che mi sembra adatta al mix di riferimenti vari del post e dei commenti (un’idea di mashup?)  😉

    Ma che occhi grandi che hai, Vil! What big eyes you have, Wile!

  6. 4 luglio 2011 19:48

    Vlad:

    Per rimanere in ambito Star wars, ancora mi chiedo come mai trasformare Artoo Detoo (R2D2) in C1P8 (poi prontamente ritornato R2D2 nei film successivi, con la generazione degli adattatori di fine secolo – ma alcune saghe di romanzi sono state anche meno fortunate).
    Piuttosto, mi affascina di più il fenomeno di quei marchi commerciali che vengono mantenuti così come sono, ma negli spot li sento pronunciare mediterraneamente (es. Carefree, Raid…).

  7. 4 luglio 2011 23:53

    Licia:

    @Vlad: a proposito di marchionimi pronunciati come sono scritti, tipo Colgate, un nome che trovo davvero curioso è quello del detergente Cillit Bang perché la prima parola si pronuncia come è scritta, la seconda invece all’inglese. Inizialmente avevo pensato fosse uno strano ibrido e che Cillit fosse un’assimilazione grafica di Chill it (anche se non aveva alcun senso riferito a quel tipo di prodotto), poi però ho scoperto che Cillit Bang è il nome usato in tutta Europa e che in altre lingue Cillit si pronuncia “sillit” con forte accento locale e Bang come se fosse una parola inglese. Ci vorrebbe un esperto di marketing per capire che strategie ci sono dietro questa scelta…

  8. 15 luglio 2011 15:12

    Massimo:

    Ciao,

    Aggiungerei l’ispettore Harry Callahan, diventato “Callaghan” in italiano (mentre “Dirty Harry” è stato reso con “Harry la carogna”), ed il comandante Adama di “Battlestar Galactica”, che se non erro in italiano è diventato “Adamo”.
    Un caso recente poi è “Fockers” che diventa “Fotter” in “Ti presento i miei”, per rendere possibili i giochi di parole anche nella nostra lingua.

    Poi ci sarebbero i casi in cui il nome è stato reinventato, come “Snake Plissken” (1997: Fuga da New York) divenuto “Jena” nella versione italiana, o M. J. Fox che nella versione italiana de “Il segreto del mio successo” si vede modificare il nome in “Martin” per sfruttare il successo di “Ritorno al Futuro” 🙂

  9. 15 luglio 2011 19:03

    Licia:

    @Massimo, grazie per tutti questi esempi! A proposito di Adama –> Adamo, mi piacerebbe trovare altri esempi dove i nomi sono stati cambiati perché quelli maschili sembravano femminili o viceversa.

    E in questi giorni in cui si parla dell’uscita dell’ultimo film di Harry Potter è sicuramente interessante confrontare i nomi originali e quelli italiani. Tutti i dettagli in Wikipedia: Traduzione in italiano di Harry Potter – Nome dei personaggi.

  10. 7 agosto 2011 14:20

    Watkin:

    Io ho sempre pensato che il nome R2D2 fosse stato “tradotto” in C1P8 per il numero di sillabe necessarie ai doppiatori per pronunciarlo: sia Artoo Detoo che Ciuno Piotto sono formati da quattro sillabe, mentre Erredue Diddue probabilmente avrebbe sforato nel tempo a disposizione per doppiare le battute.