Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Quando localizzare = eliminare

Il testo italiano sull’involucro di un prodotto DELL, dove si leggono soffocazione e altre traduzioni opinabili, è discusso in Lexical innovation, or retrogression?.

Altamente improbabile che il traduttore fosse di madrelingua: scelte lessicali inadeguate, incongruenze di stile e registro, ignoranza delle formule standard usate in questi contesti:

inglese italiano
Warning!
To avoid danger of suffocation, keep away from babies and children.
Do not use in cribs, beds, carriages
or playpens. This bag is not a toy.
Avvertimento! 
Per evitare la soffocazione tenete via dai neonati e bambini.

Non si deve usare nelle culle, nei letti, nelle carrozzine per bambini oppure nei quadrati di gioco. Questa borsa non è un giocattolo.

Caution! Hot!C’è anche un problema abbastanza tipico di mancato riconoscimento di differenze culturali: qui, per questioni soprattutto legali (le famigerate cause americane impensabili altrove!), il testo inglese specifica esplicitamente dove NON lasciare l’involucro di plastica ma in italiano questi dettagli sono già impliciti nell’avvertenza di tenere lontano dalla portata dei bambini e diventano quindi superflui.

In questo caso, l’intervento di localizzazione più adeguato consisterebbe nell’eliminare le informazioni irrilevanti dal testo italiano perché potrebbero creare perplessità e distogliere dal messaggio che si vuole comunicare (“Come mai le carrozzine ma non i passeggini?”, “Ma perché uno dovrebbe mettere questo sacchetto di plastica nel letto?” ecc.).

I testi con funzioni specifiche, come le istruzioni o le informazioni di sicurezza, tendono a essere conformi a formulazioni standard che li rendono subito riconoscibili e più facilmente assimilabili. Il mancato rispetto delle convenzioni (lessicali, terminologiche, stilistiche ecc.) può quindi avere un impatto negativo sull’esperienza dell’utente e sulla sua curva di apprendimento.

Vedi anche: Localizzazione di esempi e riferimenti e [aggiornamento] Istruzioni inutili, contesto e utente finale. Per sorridere sulle istruzioni americane: Avvertenze dettagliate



PS La traduzione Warning! = Avvertimento! mi ha fatto tornare in mente il comico Giole Dix sulle diversità culturali che emergono dai diversi stili di comunicazione di una particolare targhetta multilingue dei treni italiani. Si può riascoltare qui.

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2 commenti a “Quando localizzare = eliminare”

  1. 21 marzo 2011 10:48

    barbara zen:

    Giuste considerazioni. Purtroppo i casi in cui questo suggerimento viene messo in pratica sono davvero pochi, di solito imprescindibili come condizioni di garanzia o smaltimento (specifici per ogni nazione).
    Non sono una traduttrice, ma penso che ci sia un’apparente perdita di efficienza nel non allineamento ad un testo base uguale per tutte le lingue. Certo, se se ne occupasse una figura professionale diversa, che non si limita a tradurre, ma localizza veramente…
    Ottimo spunto di riflessione!

  2. 21 marzo 2011 11:12

    Licia:

    Grazie @Barbara. In effetti il mio voleva proprio uno spunto di riflessione, partendo da un esempio limite ma rappresentativo del problema della traduzione pedissequa (purtroppo abbastanza diffuso).
    Se eliminare un’intera frase può essere un problema, come a volte succede, si possono comunque trovare soluzioni alternative che non richiedono un eccessivo adattamento ma che rendono comunque il testo più confacente alle aspettative del lettore italiano: in questo caso, i posti dove non mettere l’involucro potrebbero essere elencati tra parentesi, preceduti da ad esempio e includendo solo i più rappresentativi.