Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Affinità con i piccoli utenti

Nell’ultimo post ricordavo che le scelte di localizzazione devono tenere conto delle aspettative e delle esigenze dell’utente finale. I manuali di stile o altre linee guida forniscono indicazioni generali ma ci sono casi in cui vanno adottate soluzioni ad hoc.

Immagini e icone tipiche della cultura di partenza non sono sempre universali e riconoscibili anche nella cultura di arrivo, come sottolinea La differenza culturale passa (anche) attraverso le immagini (a piè di pagina), che mi ha fatto ricordare un aneddoto che ripropongo qui perché ha a che fare con utenti finali un po’ particolari.

All’inizio degli anni ‘90 era uscito Creative Writer, un elaboratore di testi per bambini con una funzionalità che consentiva di sostituire alcune decine di parole comuni con immagini stilizzate, simili a icone o alle odierne emoji:

Un gatto si era addormentato sotto un grande alberoe sognava di essere una farfalla che si posava su un fiore.

C’erano stati vari problemi nella fase iniziale di localizzazione perché la traduzione in italiano delle parole sostituibili era stata fatta senza considerare le immagini corrispondenti, ad es. nella versione alfa scrivendo topo non succedeva niente mentre mouse faceva apparire una figurina dell’animale (chi aveva tradotto dall’inglese doveva aver pensato che mouse fosse un termine informatico). In altri casi le immagini “americane” erano poco riconoscibili e avevano richiesto adattamenti personalizzati.

Un esempio divertente è quello della parola cookie, che nella versione originale era cookieassociata a un’immagine del tipico chocolate chip cookie americano, simile a quella qui a destra, però non molto rappresentativa per l’italiano biscotto.
La soluzione adottata, dopo avere consultato alcuni bambini e maestre, è un esempio di localizzazione forse non molto ortodossa ma efficace, molto apprezzata dagli utenti finali: l’immagine del cookie americano appariva quando i bambini italiani scrivevano cacca!

Ovviamente avevamo evitato di farlo sapere agli sviluppatori americani, che sicuramente non avrebbero trovato molto politically correct la nostra affinità con i piccoli utenti


Vedi anche: Localizzazione di esempi e riferimenti e Immagini, traduzione automatica e tazze (problemi con le parole chiave associate alle immagini).

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Un commento a “Affinità con i piccoli utenti”

  1. 22 febbraio 2011 14:10

    Licia:

    Questo lo aggiungo come commento, anche se solo apparentemente è OT (ha comunque a che fare con giochi linguistici, biscotti e cacca): veramente divertente l’idea di vari buontemponi descritta in Gioca col Mulino Bianco!.