Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

SSLMIT di Trieste e tagli all’università

Accolgo la richiesta di diffondere il video realizzato dagli studenti della Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori di Trieste sui tagli agli atenei e le conseguenze per la loro facoltà:

La SSLMIT di Trieste contro i tagli all’Università

Anch’io ho studiato alla SSLMIT e il mio ricordo del livello e del tipo di competenze acquisite durante il corso di studi è molto positivo. Tra i fattori chiave sicuramente il numero ridotto di studenti per ogni corso e l’alta percentuale di docenti madrelingua, alquanto rilevanti nell’apprendimento approfondito di una lingua.

Agli studenti e ai docenti della SSLMIT auguro che i tagli, a quanto pare inevitabili, perlomeno non siano indiscriminati e incondizionati. Se penso alla mia esperienza, ormai di parecchi anni fa e con il vecchio ordinamento, l’eliminazione dell’inutile corso di geografia politica ed economica sarebbe stato un risparmio sensato ma “burocraticamente” poco probabile (sulla carta risultava un corso molto frequentato perché obbligatorio in tutti i piani di studio). Il problema delle due cattedre rimaste improvvisamente scoperte il primo anno della mia seconda lingua, tamponato come si poteva, senza poter nominare sostituti, si era ripercosso negativamente anche negli anni successivi: un esempio di “costi” non quantificabili economicamente (anzi, saranno stati risparmiati soldi!) ma sicuramente molto alti per noi studenti.

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Un commento a “SSLMIT di Trieste e tagli all’università”

  1. 3 dicembre 2010 12:07

    Licia:

    …in questi giorni di rivelazioni Wikileaks, non potevo non aggiungere che un laureato della SSLMIT che in questi giorni sta ricevendo molta attenzione dai media è Valentino Valentini. Mi sorprende però che lo descrivano come laureato in lingue*, ad es. qui, e sembra quasi si stupiscano che potesse lavorare come interprete al Parlamento europeo, sbocco professionale invece alquanto ovvio (e anche il piano di studi del corso di interpretazione prevedeva elementi di diritto pubblico e privato, scienze delle finanze, economia, istituzioni internazionali…).

    * Per quel che riguarda il titolo ufficiale, se sul mio diploma campeggia la dicitura laurea per traduttore (!!) sul suo sicuramente c’è scritto laurea per interprete.