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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Falsi amici all’ombra del sicomoro

La turbina eolica ispirata al seme del sicomoro (da Wind Power)Probabilmente anche altri lettori del Corriere della Sera sono rimasti perplessi dal titolo di un articolo su una turbina eolica innovativa, costruita da un’azienda britannica:

Eolico: nuova turbina disegnata ispirandosi al seme del sicomoro - Corriere della Sera

Il testo dell’articolo spiega che Il design [della turbina] è ispirato al seme del sicomoro, che cade a terra a spirale grazie ad «ali» a V

frutti di sicomoro (ficus sycomorus)Basta però fare doppio clic sulla parola sicomoro nell’articolo stesso per accedere alla definizione del Dizionario Sabatini-Coletti e confermare il sospetto che si tratti di una notizia tradotta: non è stato considerato che in italiano il sicomoro (ficus sycomorus) è una pianta che cresce in climi caldi e i cui frutti, simili ai fichi, non sono certo provvisti di ali.

In inglese, invece, sycamore è il nome di tre diversi tipi di albero:

1  in Europa indica l’acero montano (Acer pseudoplatanus)
2  in America settentrionale è il platano (Platanus occidentalis
3 [sycamore fig] in Africa e Medio Oriente descrive il Ficus sycomorus e per evitare confusione spesso si preferisce la grafia alternativa sycomore fig. Il nome italiano è sicomoro*

samare (semi di acero) Nel caso della turbina eolica progettata nel Regno Unito, il riferimento è sicuramente all’acero, il cui seme, sàmara nella terminologia scientifica, ha due ali membranacee che gli consentono di ruotare in aria. Chi ha visitato il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano ricorderà che Leonardo Da Vinci aveva preso ispirazione proprio dai semi d’acero per progettare la macchina nota come “elicottero di Leonardo”. In inglese il nome colloquiale delle samare è helicopter seeds.

*  Tra i principali dizionari italiani, solo il Vocabolario Zingarelli include “acero montano” come significato alternativo di sicomoro: probabilmente non viene più considerato un falso amico ma un prestito camuffato entrato in italiano tramite ripetute traduzioni letterali? Non credo però che questa accezione, ancora poco comune, giustifichi la scelta lessicale nell’articolo citato (o nelle traduzioni di romanzi ambientati in Gran Bretagna e in Irlanda, dove sono molto comuni gli aceri ma non i “sicomori”).


Aggiornamento gennaio 2013 – Vistoso errore di traduzione nel titolo dell’ultimo romanzo dell’autore americano John Grisham, in inglese Sycamore Row e in italiano L’ombra del sicomoro (ma con una foglia di platano nell’illustrazione sulla copertina).

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