Internet e determinologizzazione
Pubblicità che continua a passare alla radio:
| Voce femminile: “Purtroppo da noi non c’è l’ADSL” | |
| Voce maschile: “Non hai Internet?!?” |
Ogni volta che sento questo riferimento a Internet penso al processo di determinologizzazione: un elemento lessicale che in origine aveva un significato fisso e specifico in un ambito specializzato entra nel linguaggio comune dove assume un significato più generico.
In origine il termine Internet indicava una rete mondiale di computer e reti interconnessi utilizzando un protocollo comune di comunicazione TCP/IP, quindi un concetto informatico ben preciso e lontano dal riferimento generico all’idea di “connettività” trasmessa dalla pubblicità.
Il concetto di determinologizzazione (de-terminologization) è stato introdotto in un articolo di I. Meyer e K. Mackintosh, When terms move into our everyday life: An overview of de-terminologization. Tra i vari esempi per l’inglese vengono citati anche virtual, recycle, anorexic, multitasking e viene spontaneo notare che anche in italiano e altre lingue si riscontrano gli stessi fenomeni per i termini equivalenti.
Vedi anche: post che parlano del processo opposto, la terminologizzazione, e Algoritmi nel quotidiano per un altro esempio di determinologizzazione.
Aggiornamento luglio 2010 – Un bell’esempio di determinologizzazione con slittamento di significato nel linguaggio della politica: Parole matematiche: teorema.
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Tag: neologismi, terminologizzazione
Pubblicato il giorno 14 maggio 2010 alle 09:00 e archiviato in terminologia.
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14 maggio 2010 10:38
Mara:
Ciao Licia,
proprio in questi giorni stiamo discutendo sull’uso del termine virtuale!
Alla “perdita” della denotazione precisa sembra ci sia anche, almeno in alcune fasi, un abuso del termine. Sembra anche a te?
M
14 maggio 2010 12:29
@ Mara: pare proprio anche a me, credo sia una delle condizioni per cui questi termini possano entrare nel linguaggio comune.
Licia