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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Alpenglühen ed enrosadira

Una parola tedesca che trovo molto efficace è Alpenglühen (in inglese c’è il prestito adattato alpenglow). È l’effetto che si può vedere in montagna dopo il tramonto, quando l’ambiente circostante è già buio ma alcune cime appaiono ancora illuminate dal sole e assumono una colorazione rosseggiante (Glühen, simile all’inglese glow, incandescenza).

Il fenomeno è particolarmente evidente sulle Dolomiti e in questo specifico caso in italiano si parla di enrosadira (dal ladino dolomitico enrosadöra e rosadüra, propr. ‘il farsi di colore rosa’ – Dizionario Zingarelli).

Un esempio di enrosadira sulle Odle un paio di giorni fa:

 Le Odle (Val Gardena) viste da Castelrotto

Altra parola ladina entrata in italiano: ciaspola.

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2 commenti a “Alpenglühen ed enrosadira”

  1. 17 marzo 2010 20:46

    Suomitaly:

    Mi piacerebbe andare sulle Dolomiti per assistere all’enrosadira.
    Si potrebbe usare “enrosadira” per altre catene montuose?

  2. 18 marzo 2010 10:54

    Licia:

    @Suomitaly:
    non saprei rispondere da un punto di vista linguistico, però per quella che può essere la mia limitata esperienza “sul campo”, non ho mai visto da nessun’altra parte un effetto simile a quello dell’enrosadira sulle Dolomiti (ad es. sto pensando alle Pale di San Martino viste dal Passo Rolle, o a vari monti a Cortina e soprattutto al Catinaccio, che in tedesco si chiama Rosengarten, “il giardino delle rose”, e a cui è legata una leggenda che ha a che fare proprio con questo fenomeno).

    Immagino che se altre montagne hanno una composizione mineralogica simile a quella delle Dolomiti e quindi la luce del sole produce lo stesso tipo di variazioni cromatiche (dal rosa pallido al rosa aranciato e davvero in certi giorni si vedono sfumature che virano verso il viola), probabilmente si potrà parlare di enrosadira anche altrove. 😉