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Cucina italiana al centro dell’attenzione ;-)

ingredienti della cucina italiana: gatti, ghiri, cavalli e altri animali

È rassicurante o preoccupante che sui media stranieri in questi giorni gli ultimi scandali italiani vengano perlopiù ignorati ma sia invece dato gran spazio alla sospensione del gastronomo Beppe Bigazzi che in TV ha esaltato le virtù della carne di gatto?
Esempi qui, qui, qui e qui.

E c’è chi ne approfitta per sottolineare che in Italia si mangiano anche ghiri (dormice), uccellini vari, vermi e cavalli: lo shock degli stranieri davanti agli omogeneizzati di carne equina è un classico (per me sarà sempre indimenticabile la reazione di un mio amico inglese, che peraltro era anche molto colpito dal nome del marchio per l’infanzia Mister Baby, per lui un ossimoro).


Aggiornamento gennaio 2013 –  No horsemeat please, we’re British! (perché gli inglesi non mangiano carne equina).

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3 commenti a “Cucina italiana al centro dell’attenzione ;-)”

  1. 18 febbraio 2010 17:36

    Ilaria:

    Me lo chiedevo giusto stamattina, il perché di questo rimbalzare oltreconfine del fattaccio del “gato in tecia” e del silenziatore messo a porcherie ben più gravi di casa nostra. Poi ho pensato che è comunque un vizietto comune, quello di riportare golose notiziole gossipare. I quotidiani italiani, per esempio, amano fiondarsi sul Sun: http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=91570&sez=LEALTRE
    😀

  2. 18 febbraio 2010 19:20

    Licia:

    @Ilaria, allora non è un’impressione solo mia che ultimamente nei principali quotidiani italiani siano aumentate anche le citazioni da News of the World e simili! 😉

  3. 22 febbraio 2010 11:35

    Sac:

    E’ anche interessante notare come, stando alle reazioni dei media italici, magiare un gatto e farsi di crack siano all’incirca sullo stesso piano… 😐