Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

McDonald’s e… terminologia

link alla pubblicità McDonald's Una pubblicità della McDonald’s nel Regno Unito sta facendo discutere di terminologia: McDonald’s Pounded Over ‘Bob’ Menu Advert racconta di come la catena americana pubblicizzi nuovi menu che costano circa una sterlina affermando che bob e pound hanno un significato equivalente ("the pound, also known as a bob"). In realtà bob indicava in origine uno scellino (prima dell’introduzione del sistema metrico, 12 “old” pence, quindi 5 “new” pence) e ora descrive colloquialmente un ammontare monetario generico ma non singole sterline.

La giustificazione della McDonald’s è che il significato delle parole cambia nel tempo:

  Although a ‘bob’ was formerly used as a slang term for the shilling until the introduction of decimalisation in 1971, research has shown it is now more commonly used as slang for a pound or money in general”.
  As with many words in the English language, the technical meaning of words can change over time and although the word remains in use, what it signifies may develop into something else”.

Sull’evoluzione della lingua ovviamente non si discute ma è interessante che in un comunicato stampa ci sia un riferimento al “significato tecnico” delle parole: di solito è riservato alla terminologia in senso stretto (le parole usate in ambiti specialistici per designare concetti specifici) ma raramente è associabile a parole gergali e/o colloquiali, a meno che non abbiano subito un processo di terminologizzazione, che però non è il caso di bob.

Vedi anche: esempi di terminologizzazione in inglese quali ribbon, cookie e terminologia di microblogging legata a Twitter.

 
Aggiornamento 28 gennaio – La stampa inglese di nuovo su McDonald’s, stavolta per raccontare del nuovo panino McItaly lanciato a Roma questa settimana con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole: gustosi commenti in McDonald’s launch McItaly burger di Matthew Fort (di cui ho appena letto Sweet Honey, Bitter Lemons, un libro di appunti culinari e altre note sulla Sicilia: una notevole competenza della cultura gastronomica italiana).
Aggiornamento 8 febbraio – Sulla polemica e relativi strascichi interviene anche la BBC con The ‘McItaly’ burger row.

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8 commenti a “McDonald’s e… terminologia”

  1. 25 gennaio 2010 16:10

    .mau.:

    ma loro tengono in conto l’inflazione!
    (che poi se avessero studiato i Sacri Testi, avrebbero saputo che Mean Mister Mustard teneva “a ten bob note up his nose”)

  2. 25 gennaio 2010 16:29

    @ .mau.: forse i creativi assoldati dalla McDonald’s sono tutti sotto i 30 anni? 😉

    Licia

  3. 25 gennaio 2010 23:41

    Barbara:

    @ Licia @ .mau., a proposito di inflazione e testi delle canzoni, conoscete Inflationary Lyrics?

  4. 26 gennaio 2010 11:39

    @ Barbara: divertente!

    Licia

  5. 26 gennaio 2010 11:49

    Ho inavvertitatemente cancellato un commento che era finito tra lo spam, me ne scuso con chi l’aveva inserito. Il commento chiedeva se il vecchio scellino non valesse invece 10 p. Prima del 1971 il sistema britannico era abbastanza controintuitivo, perlomeno per chi era abituato a sistemi decimali. Ogni scellino valeva effettivamente 12 pence. Da Wikipedia, ma tutte le altre fonti riportano informazioni simili:
    “From the 16th century until decimalisation, the pound was divided into 20 shillings, each of 12 (old) pence”.

    Licia

  6. 26 gennaio 2010 17:40

    .mau.:

    perché controintuitivo? una divisione duodecimale è più comoda, perché puoi dividere in due, tre, quattro, sei parti invece che in due o cinque.
    Tra l’altro, il soldo (il soldino…) c’era anche nella monetazione italiana anteguerra e valeva… un ventesimo di lira 🙂

  7. 26 gennaio 2010 17:59

    @ .mau.: ma tu sei un matematico, non vale!

    1 sterlina = 20 scellini
    1 scellino = 12 pence
    1 penny = 4 farthing (solo fino al 1961)
    quindi 1 sterlina = 960 farthing
    Semplice, no?!

    Forse però in questo modo le vecchie generazioni inglesi erano brave a fare i calcoli 😉

    Un po’ di curiosità interessanti sulle monete inglesi e relativi modi di dire in http://www.bbc.co.uk/dna/h2g2/A506350

    Licia

  8. 26 gennaio 2010 21:19

    Elio:

    A proposito di frazioni: in effetti gli statunitensi di norma se la cavano molto meglio di noi nei calcoli con le frazioni, col fatto che sono l’unica nazione che non ha ancora addottato ufficialmente il Sistema Metrico Decimale continuano ad usare dimensioni tipo 7/64 di pollice o anche di peggio!
    Per non parlare delle misure AWG relative al diametro dei cavi: da farmi perdere i pochi capelli rimasti!!!
    Provate ad usare un calibro con scala “imperiale” e vi perderete nel tentare di capire quanti 1/128 di pollice è grande il pezzo.
    @ .mau., evviva i francesi e lo sforzo che hanno fatto per introdurre il SMD!