scansionare, scansire, scandire, scannerizzare…
Ho seguito le notizie sull’introduzione dei body scanner negli aeroporti con interesse perché danno un esempio efficace di quelli che io chiamo assestamenti terminologici.
Negli anni scorsi si è discusso molto su quale dovesse essere il verbo italiano per descrivere l’acquisizione di immagini con uno scanner, ovvero la traduzione dell’inglese scan: quale calco preferire tra scandire, scansire, scannerare, scannerizzare, scansionare o scannare? Nel 2004 l’Accademia della Crusca in un intervento molto citato suggeriva massima libertà di scelta, senza però convincere i frequentatori del forum, l’autore della voce di Wikipedia e molti altri che argomentavano a favore di un termine o dell’altro.
A distanza di qualche anno, il dibattito sui body scanner conferma che scannerizzare sta diventando nettamente prevalente nel linguaggio non specializzato e che la frequenza degli altri sinonimi è molto diminuita. [Aggiornamento: qui ho aggiunto alcune ipotesi sul perché il verbo scannerizzare si stia affermando sulle altre opzioni lessicali che immagino siano destinate a una lenta scomparsa]
Interessante notare che scannerizzare non è invece entrato nel linguaggio tecnico “ufficiale”: nella loro documentazione, i principali produttori di scanner privilegiano infatti la locuzione eseguire la scansione, una scelta condivisa anche da molti produttori di software, che, se viene specificato l’oggetto della scansione, ricorrono anche ad acquisire e digitalizzare (ad es. acquisire un’immagine, immagine digitalizzata).
A questo proposito, vorrei aggiungere una nota sul lavoro terminologico nell’ambito della localizzazione e sull’obiezione che digitalizzare descrive un concetto più generico e quindi non è del tutto adeguato: ci sono situazioni particolari in cui, nel trasferire un concetto da una lingua all’altra, può avere senso optare per un iperonimo, ad esempio quando nella lingua di arrivo coesistono diversi sinonimi e non è possibile prevedere quale prevarrà (le diverse “traduzioni” italiane di scan e scanned che proliferavano 10-15 anni fa sono un esempio tipico). In questi casi, peraltro limitati, il terminologo analizza i contesti d’uso per assicurarsi che l’iperonimo non crei ambiguità e può fare test di comprensibilità sugli utenti finali per valutare l’eventuale impatto sulla loro curva di apprendimento: nel caso di scan, anch’io a suo tempo avevo avuto la conferma che digitalizzare un’immagine veniva interpretato correttamente (“convertirla in formato digitale”) mentre i vari scandire, scansire, scannerare, ecc. suscitavano non poche perplessità tra i destinatari dei prodotti. Ecco quindi che può essere giustificato ricorrere a una soluzione relativamente generica se comunque consente di comunicare adeguatamente concetti e istruzioni (come in questo esempio della documentazione di Adobe Photoshop, originale qui) e di evitare di scegliere tra termini non ancora assestati che potrebbero diventare presto obsoleti e quindi confondere l’utente.
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Vedi anche: 10 anni della parola blog, per un altro esempio di proliferazione iniziale di sinonimi poi destinati a scomparire; Se non c’è la sfera di cristallo…, per un esempio di scelte terminologiche che possono entrare in conflitto con situazioni future non prevedibili; Attenzione alle spalle…, su possibili valutazioni linguistiche quando si introduce un nuovo concetto per cui non esiste ancora un termine nella lingua di arrivo; Ricerca terminologica e verifiche con Google, per valutare le opzioni terminologiche già esistenti.
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Tag: lavoro terminologico, neologismi, utente tipico
Pubblicato il giorno 11 gennaio 2010 alle 19:57 e archiviato in terminologia, traduzione.
I commenti sono chiusi ma si possono fare trackback da altri siti.

12 gennaio 2010 11:24
Enrico:
Ciao Licia,
hai visto che anche nel forum del Corriere (Scioglilingua) ne stanno parlando? C’è anche un link a un parere sul sito Treccani che conferma che tutte le forme sono legittime.
http://forum.corriere.it/scioglilingua/
http://www.treccani.it/Portale/sito/lingua_italiana/domande_e_risposte/grammatica/grammatica_093.html
Enrico
12 gennaio 2010 11:32
@ Enrico: non avevo visto, ora vado a darci un occhiata, grazie!
Licia
12 gennaio 2010 12:21
.mau.:
io continuo a preferire “scansionare”, rimarrò a fare il soldato giapponese
12 gennaio 2010 20:41
Elio:
Ho sempre usato il termine digitalizzare e non riusciranno a schiodarmi da lì: tutti gli altri li considero obbrobriosi!
Riporto che ho sentito spesso dire: “tirare su con lo scanner”
12 gennaio 2010 21:18
Paolo:
Anch’io preferisco “scansionare”, mi suona meglio.
Spero che alcune di queste traduzioni raggiungano l’oblio quanto prima, più che altro perché creano ambiguita: “Scandiscimi quel foglio” oppure “Hai scannato anche questo?”…
Scannerare e scannerizzare richiamano più l’oggetto che l’azione, secondo me.
13 gennaio 2010 11:51
@ .mau., @ Elio, @ Paolo: grazie per i commenti, credo farò un altro post.
Licia
PS del 19 gennaio: fatto!