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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Parole dell’anno “tecnologiche” negli USA

Il New Oxford American Dictionary ha scelto il verbo unfriend come parola dell’anno 2009: in alcuni social network come ad es. Facebook il significato è rimuovere dagli amici.

Altre parole prese in considerazione in campo tecnologico / informatico:

hashtag il cancelletto # (in inglese hash ma anche pound sign e number sign), tag che si aggiunge davanti a una parola in Twitter per poter trovare tweet (“post”) sullo stesso argomento;
aggiornamento 2013 – nel frattempo la parola hashtag ha assunto anche il significato, ormai predominante, di “parola (o una serie di parole senza spazi) marcata con il tag #”, e quindi identifica due concetti diversi, come descritto in Hashtag, parola e simbolo;
intexticated descrive lo stato di distrazione al volante per colpa di SMS (to text = mandare SMS), simile alla guida in stato di ebbrezza (intoxicated). Per il dizionario americano Webster New World College Dictionary, la parola inglese 2009 è simile, distracted driving, preferita a cloud computing, wrap rage, netbook, wallet biopsy e go viral;
netbook prestito entrato anche in italiano per descrivere un laptop di dimensioni (e prestazioni) ridotte;
paywall meccanismo per bloccare l’accesso a un sito web e consentirlo solo a chi è abbonato a un servizio a pagamento;
sexting l’invio di messaggi o immagini sessualmente espliciti via cellulare (sex+text).

A giudicare da distracted driving, intexticated e sexting, sembra proprio che da parte degli americani continui la “scoperta” degli SMS!

Qui i dettagli sulle altre parole dell’anno per il New Oxford American Dictionary in ambito economico (freemium, funemployed, zombie bank), politico o sociale (choice mom, death panel, teabagger) e ambientale (brown state, green state, ecotown). Molto efficaci deleb, una persona famosa (celeb) deceduta, e tramp stamp, un tatuaggio subito sopra al fondoschiena, specialmente di una donna.


Aggiornamento aprile 2010: nel Portale Treccani, da leggere Facebook e oltre: scrivi come se ti stesse leggendo tua madre (lingua italiana e social network) e Newsgroup e forum di discussione: la lingua fa esperimenti (alcune caratteristiche della lingua italiana in tempi di Web 2.0).

Di seguito, alcuni aggiornamenti su varie classifiche di parole dell’anno per il 2009:

19/11/09 – Il Corriere della Sera propone ai lettori di scegliere la parola dell’anno 2009 votandola tra digitale terrestre, escort, Kindle, pandemia, papi, papello, ripresa, terremoto, Twitter e zero tituli: tre su dieci quelle “tecnologiche” che però al momento non sembrano essere molto votate.

20/11/09 – il dizionario americano Merriam-Webster anziché neologismi vari indica invece admonish come parola dell’anno 2009. È la parola più consultata nella versione online del dizionario, scelta perché riflette l’attualità (nel caso specifico l’ammonimento ufficiale a un deputato che aveva dato del bugiardo al presidente Obama). Ne parla Merriam-Webster’s Word of the Year: “Admonish”, con note sui fatti di cronaca a cui si riferiscono le dieci parole più cercate.

15/12/09Noughtyisms: the best words of the decade ha una selezione davvero gustosa di neologismi inglesi dell’ultimo decennio, tra cui witches’ knickers, che in Irlanda descrive i sacchetti di plastica impigliati negli alberi, helicopter mom, che negli USA denota le mamme incombenti che controllano un po’ troppo attentamente tutte le attività dei figli, e menoporsche, che nel Regno Unito prende in giro gli uomini prossimi all’andropausa che tentanto di riacquistare una parvenza di giovinezza dotandosi di costose auto sportive…

28/12/09 – Per i lettori di la Repubblica la parola dell’anno 2009 è crisi. Su unfriend Repubblica scrive La parola dell’anno? “Unfriend”. Vince il lessico da social network.

31/12/09 – Il sondaggio del Corriere della Sera per scegliere la parola che meglio caratterizza il 2009 vede in testa papello, subito seguito da escort, mentre la parola del “proprio anno” più segnalata dai lettori è amore.

11/01/10 – La prestigiosa American Dialect Society ha scelto la parola dell’anno (WOTY – Word Of The Year) per il 2009: è tweet. Tutti i dettagli qui e in Visual Thesaurus.
Vincitrice nella categoria parole più creative è Dracula sneeze, ovvero starnutire nell’incavo del gomito come Dracula che si copre la parte inferiore della faccia con il mantello (pratica suggerita per evitare il diffondersi dell’influenza H1N1); eufemismo dell’anno invece è sea kittens, i micini marini, neologismo coniato da un’associazione animalista per descrivere i pesci.

La parola del decennio è invece il verbo google. Altri candidati: 9/11, blog, green (nel senso ecologista), il verbo text, la famigerata espressione war on terror, e infine Wi-Fi.

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Un commento a “Parole dell’anno “tecnologiche” negli USA”

  1. 17 novembre 2009 07:54

    Luigi Muzii::

    Mah! Il mio netbook costa la metà del laptop che dovrei acquistare per sostituire il mio affaticato portatile ma offre prestazioni di gran lunga superiori (forse anche perché monta Linux).
    Tramp stamp mi fa pensare che Dumas sia poco letto dai giovani americani, come da quelli europei, al contrario di quanto avveniva per la nostra generazione: noi il marchio di infamia lo avremmo posto altrove. Chissà se il copione origianel di Pal Joey prevedeva che Rita Hayworth avesse un tatuaggio… 🙂