Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

XOXO: baci e abbracci

No, non sto pensando al microformato eXtensible Open XHTML Outlines ma all’abbreviazione per hugs and kisses che viene in mente leggendo un articolo del Corriere della Sera, L’uomo «metrotextual»? Manda baci via sms (anche ai maschi)* (originale qui). 

Mah, che sia davvero il caso di scomodare gli psicologi per capire perché ora molti uomini inglesi concludono SMS e altri messaggi con uno o più baci, le X, anche quando scrivono ad altri uomini? Forse le X, una volta usate solo dalle ragazze nelle lettere, hanno semplicemente perso parte del significato originale per diventare saluti più neutri, privilegiati perché brevissimi? Mi pare sia un po’ quello che sta succedendo in italiano con baci e bacio alla fine di telefonate e messaggi, sempre più diffusi e sempre meno riconducibili al loro significato letterale.

Lo slittamento di significato è abbastanza comune con i saluti, basti pensare a ciao che nei secoli ha perso qualsiasi riferimento a schiavo o a How are you? che in Irlanda di solito non è una domanda ma un saluto, infatti si tende a rispondere ripetendo How are you?

OX - Pearls Before Swine

* L’articolo italiano non chiarisce che in inglese metrotextual è un gioco di parole con metrosexual, un uomo molto preoccupato della propria immagine, etero ma con atteggiamenti di solito associati ai gay (tipo David Beckham), e con text, l’SMS.

Aggiornamento 9/11/09 – Un paio di commenti divertenti su metrotextual in Schott’s Vocab.

Aggiornamento 19/11/09David Crystal riporta che in GB anche il significato del saluto see you later è cambiato, perlomeno tra i più giovani, diventando più generico e non implicando più un incontro nella stessa giornata.

 

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2 commenti a “XOXO: baci e abbracci”

  1. 5 novembre 2009 11:55

    Francesca:

    Ciao Licia!
    Riguardo al “How are you?” sotto forma di domanda… è comune anche in Australia, infatti mi ci volle un po’ di tempo per entrare nell’ottica; loro poi lo storpiano in un “Heyagoin!”. Ogni volta che entravo in un supermercato la cassiera mi apostofava con uno scialbo “How are you?” e io prontamente con un “Fine, thanks” …scatenando le occhiatacce dei presenti. Dopo un po’ ho smesso :D

  2. 5 novembre 2009 20:00

    @ Francesca:

    anch’io in Irlanda ci avevo messo un po’ per capirlo ;-)  
    Credo però che un irlandese in Italia sarebbe altrettanto stupito nel chiedere "come stai?" e sentirsi rispondere con veri e propri bollettini medici!

    A proposito di “How are you?”,  DailyInterpreter riporta un aneddoto che sottolinea come inglesi e americani reagiscano in modo diverso alla domanda: i primi rispondono con un neutro “Fine, thanks” che i secondi percepiscono come risposta fredda e distaccata, segnale di qualcosa che non va, perché sono abituati a reazioni più esuberanti tipo “Great! Thank you!”.

    E recentemente ho letto questo sulla differenza tra americani e canadesi:

    How do you tell a Canadian from an American? It’s easy. Just ask them the standard social question, "And how are you today?" An American will say something along the lines of, "I feel great!" or "Just dandy". A Canadian will say, "Not too bad… and yourself?" (Translation: "Bad, but not too bad. Let’s talk about you instead.").

    Licia

    umorismo americano: Pearls Before Swine

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