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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Asterix compie 50 anni

immagine: www.asterix.comLa prima storia di Asterix è stata pubblicata 50 anni fa [2009]. The Independent lo ricorda in Asterix and the half century, sottolineando la ricchezza di giochi di parole e riferimenti culturali del testo originale e la difficoltà di renderli nelle 107 lingue in cui sono tradotte le storie.

Non vengono però citati i due traduttori inglesi, Anthea Bell e Derek Hockridge, che sono invece noti per il loro ottimo lavoro. Ne avevo sentito parlare per la prima volta parecchi anni fa a una conferenza in Inghilterra e mi fa piacere avere ritrovato vari esempi in [articolo non più disponibile] Asterix – What’s in a name, in cui la traduttrice descrive l’adattamento di elementi grafici, nomi, canzoni, giochi di parole e accenti. Aggiornamento: alcune scelte di traduzione particolarmente efficaci sono descritte in Asterix in translation: the genius of Anthea Bell and Derek Hockridge.

Può essere interessante confrontare le strategie di traduzione usate in lingue diverse, a partire dai nomi dei personaggi non protagonisti (altri dettagli seguendo i collegamenti):

francese “etimologia” italiano inglese (UK) tedesco latino
Astérix astérisque / astre Asterix Asterix Asterix Asterix
Obélix obélisque / obèle (il simbolo † che segue l’asterisco) Obelix Obelix Obelix Obelix
Idéfix idée fixe Idefix Dogmatix Idefix Notabenix
Panoramix panoramique Panoramix Getafix Miraculix Omnipotentix
Abraracourcix (capo del villaggio) à bras raccourcis (indica atteggiamento aggressivo) Abraracourcix Vitalstatistix Majestix Manumilitarix
Assurancetourix (bardo) assurance tous risques (assicurazione contro tutti i rischi) Assurancetourix Cacofonix Troubadix Armavirumquecanix

SPQR Azzeccatissima Sono Pazzi Questi Romani, la versione italiana della frase preferita di Obelix, Ils sont fous ces Romains, mentre è inevitabile che alcuni riferimenti, anche se adeguatamente riprodotti in un’altra lingua, risultino meno trasparenti nella traduzione. Un esempio è Babaorum, il nome di uno degli accampamenti romani: dovrebbe far pensare ai babà, come in francese (baba au rhum), ma so di non essere l’unica a non averlo capito, probabilmente per scarsa familiarità con questo dolce o per aver pensato che la pronuncia fosse piana; forse Pastelalrum in spagnolo* e Totorum in inglese (tot o’ rum) trasmettono più esplicitamente l’aspetto ridicolo del nome.

* Aggiornamento: per chi parla spagnolo, molto bello El dicctionario de Astérix.


Vedi anche Io puffo, tu puffi, noi effettuiamo, il 50º anniversario dei Puffi come spunto per un’osservazione sul verbo effettuare in campo informatico, e [link aggiunti] Traduzione di nomi propri: Maxwell House e Il tenente Colombo, Dart Fener e l’orso Yoghi, sull’adattamento di nomi di personaggi di fantasia nel passaggio dall’inglese all’italiano.

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5 commenti a “Asterix compie 50 anni”

  1. 19 ottobre 2009 09:43

    .mau.:

    io ero convinto che almeno i primi Asterix chiamassero il cagnolino Ideafix, in effetti…
    (no, non ci sono mai arrivato nemmeno io a Baba au Rum prima di adesso)

  2. 19 ottobre 2009 11:20

    Enrico:
    Ciao Licia,
    aggiungo che l’autore della frase Sono Pazzi Questi Romani è Marcello Marchesi.
    Enrico

  3. 19 ottobre 2009 10:30

    @.mau.
    Sarei curiosa di sapere se il nome Babaorum risulta più trasparente per chi vive a Napoli, dove i babà sono sicuramente più diffusi che non dove vivevo io quando leggevo Asterix…

    Licia

  4. 22 ottobre 2009 10:11

    Monika:

    I looked up the Hungarian translations on Wikipedia, apparently there have been many translators who used different names, here is a partial list (Asterix and Obelix of course stay):

    • Idefix (the dog): Mirnixdirnix (doesn’t make any sense), apparently in some translations Kutyagumix, which means „dogturdix”
    • Panoramix (the druid): Magicoturmix („turmix” is the usual name for any beverage that is made from several ingredients, e.g. a fruit shake, I don’t have to explain the rest)
    • Abracourcix (the chieftain): Hasarengazfix. The word „fix” means something like „definitely” in Hungarian („fixe” in French has a similar meaning I believe, like in idée fixe), so Hasarengazfix means „his belly shakes for certain”, an allusion to the chief’s portly figure 🙂 .
    • Assurancetourix (the bard): Hangjanix. „Hang” means „voice” in Hungarian, „hangja” is „his/her voice”, so this means „has no voice”.
    • Ordralfabétix (the fishmonger): Messesaglix. In Hungarian, „s” is pronounced „sch”, but here you have to read it like in English or Italian, and then it means „stinksfarix”.
    • Agecanonix, the old guy with the young wife: Sokadikix (the manieth X, i.e. has lived many decades)
    • The blacksmith who always threatens the bard is called „Vasökölix”, which means „ironfistix”.

    A few episodic protagonists with very good name translations:

    • López de Futastán y Ramodón (when you pronounce it, it will become the sentence „Lop ez, de fut aztán iramodón”, which means approximately „This steals, but then runs fast”), and apparently this is a Spanish gangster figure
    • Hamarelmész Hamexász (pronounced like „hamar elmész ha megszállsz”, which means „you will leave soon if you stay”, a Greek inn-keeper)
    • Kosztasz Fenerosz (Greek restaurateur, „koszt az fene rossz” means „food is terribly bad”)
    • Quibelez de Saporán (pron. „kibelez, de szaporán”, „will disembowel you, but fast” – Spanish warrior)
  5. 22 ottobre 2009 10:14

    @Monika: thanks, this is brilliant!

    Licia