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Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Flessibilità dell’inglese: un

Un articolo del New York Times, The Age of Undoing, mette in evidenza i verbi inglesi creati aggiungendo il prefisso un a verbi già esistenti per indicare l’annullamento di un’azione, interessanti perché danno origine a molti neologismi, specialmente nella pubblicità e nelle opzioni delle interfacce di software e di social network:

unfriendYou can friend someone on Facebook; follow a fellow user on Twitter; or favorite a video on YouTube. Change your mind? You can just as easily unfriend, unfollow or unfavorite with a click of the mouse.”

È un ulteriore esempio della flessibilità della lingua inglese, non sempre facilmente riproducibile nella terminologia italiana equivalente, dove si è costretti ad usare strategie diverse a seconda del tipo di verbo e del concetto espresso.

Se possibile, si ricorre a un prefisso anche in italiano, in genere scegliendo tra s– e dis– :

lock / unlock bloccare / sbloccare
link / unlink collegare / scollegare
dock / undock ancorare / disancorare
install / uninstall installare / disinstallare

A volte si deve usare un verbo con un’etimologia diversa, anche se per l’utente potrebbe diventare meno immediata l’associazione tra un’azione e il suo annullamento:

group / ungroup raggruppare / separare
hide / unhide nascondere / scoprire

In altri casi non è possibile trovare un verbo adeguato e si adottano soluzioni specifiche che, anche se trasparenti, possono risultare “verbose”:

protect / unprotect proteggere / rimuovere la protezione
share / unshare condividere / annullare la condivisione

Va poi fatta particolare attenzione al prefisso de– perché in inglese non sempre conferisce lo stesso significato di un-. Esempio: decompress e uncompress di solito sono sinonimi e in italiano decomprimere può rendere entrambi; deselect e unselect, invece, lo sono in alcuni contesti ma in altri possono indicare rispettivamente “disattivare un’impostazione” e “annullare una selezione di testo o oggetti” e quindi potrebbe essere necessario mantenere la distinzione anche in italiano, ad es. con deselezionare e annullare la selezione.

Ovviamente le scelte terminologiche in questi casi sono semplificate se si dispone di database terminologici in cui i concetti sono descritti accuratamente e tutti i sinonimi (es. decompress e uncompress) e i concetti correlati (es. deselect e unselect) sono documentati chiarendo che tipo di relazioni hanno tra loro.

Tornando infine agli esempi dell’articolo del NYT, e in particolare a Like / Unlike di Facebook, è consolante (!) vedere come anche in altre lingue sia difficile riprodurre l’efficacia e la concisione dell’inglese e come spesso si adottino soluzioni simili, ad es. Mi piace / Non mi piace più in italiano, Me gusta / Ya no me gusta in spagnolo e Gefällt mir / Gefällt mir nicht mehr in tedesco.

Vedi anche: undownload

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