Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Search ≠ Cercare

Il verbo inglese search è vittima di in un errore di localizzazione abbastanza diffuso anche se spesso segnalato, ad es. da Premere il tasto ANY. Ora è il mio turno parlarne.

Nell’uso standard search vuol dire “perquisire”, “perlustrare” (quindi “cercare attentamente”) e solo in ambito informatico ha il significato di “reperire dati o informazioni”. La costruzione di search nella forma transitiva è search X for Y: il complemento oggetto X indica dove si cerca mentre for Y specifica cosa si cerca, ad es. search the Web for sans-serif fonts.

Quando ciò che si cerca è sottinteso o non definito, chi localizza in italiano non sempre considera che search e cercare non sono equivalenti (sintassi diversa!) e può fare l’errore di confondere esempio di errore di traduzione in it.search.wordpress.comil luogo della ricerca con l’oggetto della ricerca. Andrebbe ricordato che in inglese si tende a preferire il verbo find per indicare cosa cercare senza specificare dove, ad es. find sans-serif fonts (un approccio che dà per scontato che la ricerca vada sempre a buon fine…).

Aggiornamento  – Si può vedere un altro esempio dello stesso errore nella nuova interfaccia di Hotmail. Il messaggio nella casella di ricerca (Search mail in inglese) dovrebbe chiarire che la ricerca verrà fatta nei messaggi della propria casella di posta(anziché su Internet con il motore di ricerca Bing) ma in italiano sembra invece che si sia perso il proprio account di posta elettronica e lo si debba cercare:

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5 commenti a “Search ≠ Cercare”

  1. 22 giugno 2009 10:30

    .mau.:

    non dovrebbe appunto essere “(ri)cerca nei blog di WordPress.com”?

  2. 22 giugno 2009 12:52

    Luigi Muzii:

    Capisco l’occorrenza, ma l’esempio citato è parzialmente fuorviante. La localizzazione di WordPress, infatti, è amatoriale e, come tale, non retribuita e per lo più, per questo, condotta da non professionisti.
    Oltre che evidenziarli, però, gli errori si possono anche correggere, in questo caso direttamente, anche se in cambio non si riceverà proprio niente e l’unica soddisfazione sarà quella personale di aver contribuito allo sviluppo della stessa piattaforma di cui ci si serve.
    Un’altra considerazione può interessare il crowdsourcing, la social translation e il FOSS in generale e potrebbe inserirsi nel filone che vede, peraltro animate discussioni sui blog e su alcuni social network, tra cui LinkedIn.

  3. 22 giugno 2009 13:45

    Licia:

    @ .mau.: sì, la forma corretta è quella, nell’esempio ho sottolineato l’errore

    @ Luigi Muzii: il testo del post è generico perché la mia non voleva certo essere una critica a WordPress, di cui conosco il modello di localizzazione. L’esempio di WordPress mi ha semplicemente dato lo spunto per parlare di un errore che ho visto più di una volta anche nella localizzazione non amatoriale 🙁

  4. 26 giugno 2009 09:55

    Marco:

    discorso molto interessante, peraltro già fatto spesso con il mio altro collega italiano qui in ufficio.

    il problema è che per le traduzioni informatiche ci viene richiesto di seguire la terminologia dei glossari Microsoft. Di per sé è una scelta corretta, per garantire coerenza lessicale, anche perché la qualità è molto buona (a differenza dei glossari Mac), ma la perfezione nel nostro settore è irraggiungibile.
    Nei glossari Microsoft search -> cerca, almeno all’imperativo. Se si tratta di un sostantivo noi usiamo “ricerca”

  5. 26 giugno 2009 10:28

    Licia:

    @ Marco: sono del tutto d’accordo che quando Search è il nome di comando (non è seguito da altre parole), sia Cerca (imperativo) che Ricerca (sostantivo) sono corretti. L’errore di traduzione l’ho visto quando in inglese c’è un complemento oggetto; tra l’altro mi domando come mai sembri succedere soprattutto in italiano e non in lingue simili come spagnolo e francese…