Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Marchionimi e terminologia

Al Convegno Ass. I. Term 2009 mi è piaciuto molto anche l’intervento del linguista e lessicografo Vittorio Coletti su Marchionimi e terminologia. I marchionimi sono i nomi di marchio o commerciali. Si collocano tra i termini scientifici del linguaggio settoriale e i nomi della lingua comune; come per il lessico specialistico, di solito stabiliscono un legame univoco tra parola e cosa significata e tendono a privilegiare l’efficacia di riconoscimento, anche se non hanno la precisione dei termini scientifici specifici.

Non tutti i marchionimi sono nomi nuovi coniati appositamente, come ad es. Viagra. Altre modalità di formazione di marchionimi:

nomi comuni poi registrati (es. Vespa o i numeri che diventano nomi di auto)
eponimi (es. Biro) o derivati dai nomi di impresa (es. Scottex, Vibram)
nomi di luogo (es. Tabasco)  
fenomeni di composizione (es. Borotalco, Vinavil, Liquigas)
acronimi (es. ABS) o pseudoacronimi (es. Terital, Botox)
varianti commerciali di nomi comuni (es. Attack
uso di suffissi o prefissi scientifici o avvertiti come tali (es. Cementite e Tetrapak) che possono dare allusività tecnologica

I marchionimi possono essere distinti in forti e deboli non solo in base alla protezione Toilet Duck - SC Johnsongiuridica del nome ma anche in rapporto alla forma linguistica del marchio stesso.

Un marchio è debole quando è trasparente, es. Salvavita; può entrare facilmente nel linguaggio comune con un fenomeno di volgarizzazione, come nel caso di pennarello e candeggina . È traducibile in altre lingue, es. Toilet Duck e Anitra WC.

Un marchio è forte quando è opaco, ovvero meno riconoscibile come derivante da una lingua specifica (es. Vernel); non è traducibile e ha il vantaggio di poter migrare in lingue diverse rimanendo inalterato o quasi (adattamento a livello di pronuncia e meno spesso di grafia, es. cellophane à cellofan). Spesso vengono usati morfemi scientifici che rendono la parola compatibile con lingue diverse e adatta a calchi omonimici.



Aggiornamento
: l’intervento completo di Vittorio Coletti, con molti esempi, è ora disponibile in Marchionimi e nomi commerciali in terminologia. Vedi anche: Facebook, face, book e marchi registrati (protezione giuridica e volgarizzazione dei marchi).

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2 commenti a “Marchionimi e terminologia”

  1. 19 giugno 2009 08:03

    Licia:

    A proposito dei prodotti per pulire il water, ho scoperto che il detergente più noto in vendita in Italia non si chiama più Anitra WC ma Duck Anitra. Chissà quali sono le ragioni di marketing che portano al cambiamento di un nome così riconoscibile? Forse proprio un problema di possibile volgarizzazione del marchio?

    Aggiornamento 2013: ora non è più Duck Anitra ma solo Duck.

  2. 11 settembre 2014 19:04

    aldo dellacqua:

    grazie per l’articolo molto utile e bello. La mia azienda si occupa da anni di prodotti in Polimetilmetacrilato (PMMA) e conviviamo da sempre con le domande dei clienti ‘ma è meglio il plexiglas o il perspex? e che differenza c’è tra i due materiali?’ Finalmente abbiamo il termine giusto: marchionimo

    Grazie e saluti