Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Ricerca terminologica e verifiche con Google

In About Translation c’è un intervento molto interessante su come usare i motori di ricerca e interpretare il numero dei risultati per scegliere la terminologia più appropriata in una lingua di arrivo: Terminology search and confirmation with Google.

Aggiungo alcuni passaggi che precedono e seguono questo tipo di ricerca e che sono essenziali nella localizzazione del software, soprattutto se supportata da database terminologici orientati al concetto.

Innanzitutto vanno fatte alcune ricerche nella lingua di partenza:

1 Si analizza il concetto rappresentato dal termine e il contesto d’uso nel prodotto per confermare la definizione, se disponibile, o crearne una.
2 Se il termine è composto (ad es. wireless hotspot), va verificato se i singoli elementi che compongono il termine (wireless e hotspot) sono già usati nel prodotto o in altri prodotti e fanno parte dello stesso sistema concettuale.
3 È molto utile identificare termini correlati che appaiono nello stesso contesto e che sono già documentati sia nella lingua di partenza che in quella di arrivo (ad es. public network, wireless router, wireless access, wireless connection, commercial hotspot, Wi-Fi hotspot, ecc) e le relazioni tra concetti.

Solo a questo punto dovrebbero iniziare le ricerche nella lingua di arrivo, aggiungendo però alcuni passaggi a quelli descritti in About Translation:

La ricerca va ristretta a materiale simile a quello della lingua di partenza per tipo e contenuto, preferibilmente usando i termini già conosciuti (vedi punto 3) e privilegiando materiale non palesemente tradotto: è molto probabile che il termine cercato si troverà nel contesto. Personalmente preferisco questo approccio alla conferma con Google di ipotesi terminologiche formulate direttamente nella lingua di arrivo perché possono portare a calchi o peggio a falsi amici come paragraph=paragrafo.
Va inoltre tenuto presente che le informazioni di frequenza ricavate dai motori di ricerca non sono sempre attendibili: il numero di occorrenze non è un’indicazione della prevalenza di un termine o della sua adeguatezza.
Una volta identificati uno o più termini idonei, va verificato che il contesto d’uso corrisponda a quello determinato al punto 1: il termine inglese wireless, ad esempio, viene reso in italiano sia con senza fili che wireless, entrambi termini corretti ma usati in contesti e/o prodotti diversi.
Il termine scelto, ovviamente, non deve creare incongruenze con la terminologia già esistente (punti 2 e 3) e non deve essere già usato per un altro concetto che appaia nello stesso contesto (ad es. answer=rispondere se reply=rispondere).

Questo tipo di ricerca terminologica può sembrare laborioso ma con l’esperienza e un buon lavoro fatto a monte (schede terminologiche con informazioni adeguate per concetto, termine originale e relazioni tra concetti) viene notevolmente velocizzato.

Vedi anche: Facebook e il Facebook (esempi di ricerche terminologiche con intervalli di date).

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