…e si dice in Lombardia
A Milano, dove vivo, si sentono peculiarità linguistiche a cui non riesco proprio ad abituarmi. Alcuni esempi:
| piuttosto che | come è ormai noto, in Lombardia non vuol più dire “invece di”, “anziché” ma indica “oppure”, “o in alternativa”: andiamo a mangiare un panino piuttosto che una pizza (spero anch’io si tratti di un modismo; intanto, per evitare equivoci, ho escluso piuttosto dal mio vocabolario) |
| avere bisogno + sostantivo | dopo bisogno la preposizione di viene eliminata: ha bisogno altri cinque minuti; dimmi cosa hai bisogno |
| pregato + infinito | senza preposizione di, si sente molto negli aeroporti milanesi: il signor X è pregato contattare il banco accettazione |
| prendavamo, credavamo, bevavamo… | la prima persona plurale dell’imperfetto di molti verbi della seconda coniugazione prende la desinenza della prima: temavamo di non arrivare in tempo |
| partner | viene pronunciato “pattner” |
| tecnico | viene pronunciato “tennico” |
Invece trovo molto efficaci gli aggettivi malmostoso (scorbutico, scontroso) e biotto (nudo) e il sostantivo schiscetta, il contenitore portavivande per chi, al lavoro, si porta il pranzo da casa (finora non ho ancora sentito nessuno che parli di bento box, nonostante la passione locale per sushi e sashimi
).
… ….
Vedi anche: Si dice in Romagna… e NON si dice “prendavamo”!
Tag: grammatica, pronuncia
Pubblicato il giorno 15 aprile 2009 alle 18:44 e archiviato in errori, italiano.
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16 aprile 2009 13:13
Ruggero:
Ciao Licia, anch’io sto abbastanza attento al lessico e devo dire che hai proprio ragione, è agghiacciante sentire quel “prendAvamo” e “PaTtner”…
…a volte penso che sia una battaglia persa…
a presto
17 aprile 2009 15:20
@ Ruggero:
se te ne vengono in mente altri, fammi sapere
Licia
19 aprile 2009 10:58
Marina:
Ciao Licia,
dopo questo tuo post mi sono trovata ad analizzare, con un tantino di vergogna e la sensazione di essere stata messa a nudo, il mio modo di parlare. Ho scoperto che “piuttosto che” a volte lo uso nel senso da te citato, ma per fortuna non troppo spesso. “Prendavamo” ecc. a volte mi scappano se sono con persone con le quali sono in iper confidenza e mi adatto al linguaggio “sbragato”, “tennico” mi ricorda tanto il mio nonnino, che lo usava spessissimo (infatti lui era un “tennico”, quindi di conseguenza…), schiscetta e malmostoso sono un must della vera milanesità.
Se me ne vengono in mente altri, te li segnalo!
Marina
19 aprile 2009 11:25
@ Marina: io mi sono resa conto che nessuno diceva “sportina” al di fuori dalla Romagna solo quando sono andata all’università!
Licia
26 aprile 2009 20:56
Daniele A. Gewurz:
Da Roma posso testimoniare che l’uso aberrante del “piuttosto che” è arrivato fin quaggiù, dapprima in contesti imprenditoriali e poi sempre più in giro. Gli altri, per mia fortuna, non mi risultano, ma il secondo e il terzo (l’elisione delle proposizioni) mi ricordano per associazione di idee l’uso – che mi suona anch’esso di settentrionale e imprenditoriale, ma sono pronto a essere smentito – di espressioni del tipo “ci sentiamo settimana prossima”.
26 aprile 2009 21:20
Licia:
@ Daniele: confermo, ci sentiamo settimana prossima è molto lombardo, mentre da emiliani e romagnoli non credo di averlo mai sentito
17 ottobre 2010 10:38
Marco:
avere bisogno + sostantivo
prendavamo, credavamo, bevavamo
pattner
tennico
non li ho MAI sentiti in 46 anni di vita a Milano e girando per la Lombardia!!!
piuttosto che usato come dici e pregato + infinito invece sì.
17 ottobre 2010 13:58
Licia:
@ Marco: per fortuna non tutti sono contagiati da queste espressioni
Mi sa comunque che “ho bisogno + sostantivo” non sia più esclusivamente lombardo, qualche esempio qui.