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San Patrizio, pizzicotti e “Oirishness”

Oggi è St. Patrick’s Day, festa nazionale irlandese. Chissà se in tempi di crisi economica alla parata di Dublino c’è la solita invasione di americani, molti vistosamente vestiti di verde, come quando abitavo lì.

comics.com/pickleIn alcune parti degli Stati Uniti chi non indossa qualcosa di verde il 17 marzo rischia di prendersi qualche pizzicotto. Chi vive in Irlanda, invece, può stare tranquillo perché non succede affatto. 

Viene in mente l’aggettivo Oirish, modellato sulla pronuncia irlandese esagerata di Irish, per descrivere quanto è considerato tipicamente irlandese ma in effetti è uno stereotipo. L’aggettivo è spesso associato all’immagine idealizzata dell’Irlanda che hanno gli Irish-American e che negli anni è stata rinforzata da molti film americani (ne parla oggi l’Irish Independent in Heard the one about the drunk, horny leprechaun?). 

immagine dalla ClipArt di OfficeOirish è forse un po’ l’equivalente irlandese del nostro “pizza e mandolino”. I risultati con la chiave di ricerca “irlandese” nella ClipArt di Office rendono l’idea: si vedranno l’immancabile shamrock, capelli rossi (sono invece più tipici quelli neri), birra verde (bevuta solo da americani!), pentole d’oro con arcobaleno e leprechaun

Vedi anche: 17 marzo – San Patrizio, per il significato di kiss the Blarney stone e the luck of the Irish, e i commenti a What’s the craic?, per alcune vignette su San Patrizio.

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