Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Animali nella terminologia informatica

Pubblicato il 10 ottobre 2008 in blogs.technet.com/terminologia


Ieri stavo rivedendo alcuni termini di Microsoft Project, tra i quali turtle contour: si tratta di un profilo di distribuzione del carico di lavoro rappresentato graficamente da una forma trapezoidale. In italiano turtle è stato reso con carico centrale, evitando ogni riferimento alla forma del guscio della tartaruga.

Mi sa che avevo bisogno di una pausa perché mi sono distratta a pensare ai termini informatici che in inglese contengono riferimenti agli animali

Come prevedibile, in questi casi le metafore dell’inglese relative a esseri viventi espresse dai neologismi semantici (processo di terminologizzazione) non appaiono riproducibili in italiano e in genere si opta per dei prestiti. Questi gli "animali" che mi sono venuti in mente:

mouse – in parecchie altre lingue il nome del dispositivo coincide con quello del roditore ma in italiano abbiamo preferito il prestito;
bug – per indicare un errore di programmazione, nella terminologia Microsoft si preferisce il termine inglese originale al calco omonimico baco;
spider – termine inglese anche per i programmi utilizzati dai motori di ricerca per identificare nuove informazioni sul Web. Effettivamente in italiano sarebbe ridicolo fare riferimento ai ragni sulle ragnatele (web) ma a quanto pare non lo è in altre lingue, ad es., anche senza aver fatto il liceo classico, qualche sospetto sul greco αράχνη mi viene…
virus – non proprio un animale e poi è latino e non inglese, ma lo includo lo stesso perché è uno dei pochi termini veramente internazionali;
worm – prestito anche per il codice malintenzionato che si autoreplica e si propaga automaticamente; altre lingue invece traducono, ad es. in spagnolo si dice gusano, come il verme nella tequila;
watchdog – il "cane da guardia" è un dispositivo dii controllo (un sistema di temporizzazione hardware) e anche in questo caso si preferisce il prestito.

Altri riferimenti meno diretti ad animali, sempre in inglese:

un termine informale per descrivere la posta tradizionale, lenta come una lumaca rispetto a quella elettronica, è snail mail;
chi ricorda Veronica, uno dei primi servizi per Internet, saprà che il nome era un acronimo con un riferimento ai "roditori", very easy rodent-oriented Netwide index to computerized archives.

E in italiano, senza influenze dell’inglese? Mi vengono in mente solo chiocciola per il simbolo @ e bufala.


Aggiornamento 2012 – In Metafore e terminologia informatica 2 alcune osservazioni sui neologismi semantici riconducibili a esseri viventi.

a real bug!!   from my mum's garden!!

A real bug!

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Un commento a “Animali nella terminologia informatica”

  1. 13 maggio 2009 10:14

    Terminologia etc. – Ungheresi, cammelli e notazioni:

    […] oltre al termine inglese Pascal Case, ci sono altri due nomi di notazioni che trovo interessanti, Camel Case e Hungarian Notation  […]