È o non E’?! Scrivere per il Web
Post pubblicato il 10 giugno 2008 in blogs.technet.com/terminologia
Il mestiere di scrivere segnala l’ebook Scrivere per il Web. Quando l’azienda comunica su Internet: piacevole da leggere e con suggerimenti utili anche per chi non si occupa di comunicazione aziendale.
Un paio di paragrafi riguarda l’uso di E’ (voce del verbo essere a inizio di frase), accettabile al posto di È perché le maiuscole accentate non sono disponibili da tastiera. Anche secondo me, però, la forma accentata è preferibile e in Office c’è un modo rapido per inserirla senza ricorrere a comandi da menu.
Forse non tutti lo sanno: basta digitare il carattere è, evidenziarlo e poi premere MAIUSC+F3.
In alternativa: ALT+0200 sul tastierino numerico (decisamente meno complicato della combinazione di tasti CTRL+`+MAIUSC+e, più adatta a una piovra che non a un essere umano).
A proposito, MAIUSC+F3 è il comando per modificare la combinazione di maiuscole e minuscole nel testo selezionato. Ecco cosa succede utilizzandolo più volte in sequenza:
questo è un esempio (tutto minuscolo)
Questo È Un Esempio (iniziali maiuscole, tipico dei titoli americani)
QUESTO È UN ESEMPIO (tutto maiuscolo)
questo è un esempio (tutto minuscolo)
e così via…
Commento di FrancoZ:
| Un articolo veramente interessante. Credo che certe cose come È ed E’ le notino solamente i traduttori professionisti! |
Avevo aggiunto:
| Conosco un tipografo della generazione “pre-computer”. Lavorava per alcune importanti riviste italiane ed è interessantissimo sentire cosa racconta, ad esempio nelle pubblicità era il tipografo a decidere tipo di carattere e corpo del testo, non il pubblicitario, proprio perché c’erano molte limitazioni. |
…
Tag: guida di stile, maiuscole, Office
Pubblicato il giorno 27 febbraio 2009 alle 23:49 e archiviato in software, varie.
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23 maggio 2011 15:25
AlPa:
Un altro sistema, più pratico nel lungo periodo, consiste nell’inserire in correzione automatica la conversione da E’ a È (si fa un po’ più di fatica all’inizio, ma poi tutto diventa semplice e pratico)
Altre due correzioni automatiche che inserisco sono:
<> in » (ne uso anche altre che sono più rare)
(PS: NON sono un traduttore professionsita né un tipografo
23 maggio 2011 15:27
AlPa:
Purtroppo l’editor ha mangiato le parti tra minore e maggiore (prendendole come tag): il testo originale era “minore”"minore” in “«” e “maggiore”"maggiore” in “»”.
21 novembre 2011 15:34
Paul:
Io sono un giornalista, perciò ho che fare giornalmente con «è» maiuscole. Come si risolve il problema? Per chi usa Windows come me, con la combinazione di ALT + 212 (da digitare sul tastierino numerico).
C’è da precisare che «E’», benché tollerato, anzi, dilagante sui quotidiani [1], sarebbe la forma apocopata del pronome «ei», adoperata – oramai solo nelle parlate toscane – come soggetto pleonastico.
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[1] Credo ciò sia dovuto, oltre a ragioni tipografiche, al fatto che nella macchina per scrivere non era presente alcuna lettera accentata maiuscola.