Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Lavori in corso

Post pubblicato il 30 maggio 2008 in blogs.technet.com/terminologia


Ho ricevuto una domanda sulle azioni che in inglese sono descritte con il participio presente
(–ing) e in italiano sono rese con un sostantivo seguito dalla locuzione in corso (es. copying diventa copia in corso). Dice Riccardo:

[…] Perché non mettere "in corso" prima del verbo, magari con un verbo ausiliare (p.es. "è in corso il caricamento di …" invece che "caricamento in corso di …")? Oppure perché non toglierlo del tutto ("caricamento di …"), tanto che qualcosa sia in corso dovrebbe essere evidente? oppure perché non metterlo alla fine ("caricamento di …. in corso")? Oppure ancora rendendo la frase come faremmo istintivamente in italiano se rispondessimo all’interrogativo "che fai?": "sto caricando il …"? Insomma, le traduzioni troppo vicine alla costruzione della lingua originaria non sono sempre belle. 

La traduzione del participio presente inglese con in corso è ormai diventata una convenzione nella localizzazione* e in quanto tale ha il vantaggio di rendere subito riconoscibile il tipo di comunicazione (quando leggo in corso so che devo aspettare). Effettivamente ci sarebbero soluzioni più idiomatiche o stilisticamente più eleganti ma non credo che porterebbero a vantaggi di comprensione rispetto alla formula convenzionale a cui ormai siamo abituati (la familiarità contribuisce ad abbassare la curva di apprendimento). Concordo comunque con Riccardo che a volte ne risultano frasi pesanti che potrebbero essere migliorate.

La Guida di stile per la localizzazione dei prodotti Microsoft, scaricabile dal Portale linguistico, fornisce indicazioni a questo proposito. In genere la locuzione in corso segue l’azione (in questo modo si pone l’attenzione sull’azione: copia in corso); se però l’azione viene descritta in dettaglio e la traduzione potrebbe risultare ambigua, è preferibile iniziare la frase con È in corso, come suggerito da Riccardo (ad es. Copying network install files –   È in corso la copia dei file per l’installazione dalla rete). Sta poi a chi localizza scegliere la forma più appropriata. 

[Aggiornamento 2010 – Nel sistema operativo Windows Phone non viene più usata la locuzione in corso, ad es. sincronizzazione in corso, ma l’azione viene comunicata in prima persona con stare+gerundio, ad es. sto sincronizzando.]

Va inoltre considerato che in mancanza di contesto potrebbe essere difficile capire se in inglese la forma in -ing sia un participio presente (azione in corso) o un gerundio (sostantivo): la stringa Indexing, ad esempio, potrebbe rappresentare il messaggio di un servizio di indicizzazione (participio presente, Indicizzazione in corso), oppure potrebbe essere il titolo di una finestra di dialogo che permette di impostare le opzioni relative al servizio (gerundio, Indicizzazione). In questi casi è preferibile omettere in corso per evitare errori, ad esempio sarebbe fuori luogo leggere in corso in un titolo… 

* L’indicazione di tradurre il participio presente inglese con in corso è diffusa e si trova, ad esempio, in progetti Linux, Mozilla, Game Italian Translation ecc.


Ho notato che parecchie persone arrivano su questo post perché cercano come si dice lavori in corso in inglese. Non lavori in corsoesiste un’unica traduzione, dipende molto dal contesto. Il nome del segnale qui a destra, ad esempio, è Men at work. In altri contesti, invece, è più adatta l’espressione Under construction, che tempo fa si vedeva spesso in pagine di siti Web non ancora completati.

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