Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Google Translate e l’accesso ai cani

Inglese maccheronico su un cartello del Comune di Milano:

Denied access to dogs

Non credo si tratti di traduzione letterale, fatta parola per parola da una persona. Ritengo infatti che chi sa che né accessdogs richiedono l’articolo, a differenza dell’italiano, saprà anche che in inglese quasi sempre il soggetto deve precedere il verbo. 

È più probabile che si tratti di traduzione automatica, eppure basterebbe qualche piccola accortezza per ottenere un risultato accettabile. Va considerato, ad esempio, che le frasi senza verbo o con verbi di modo indefinito di solito risultano più problematiche e che punteggiatura e maiuscole possono influire sulla traduzione.

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I promessi sposi in dieci minuti

Probabilmente conoscete già gli Oblivion, ospiti della diretta serale della Giornata proGrammatica di Radio3. Molto divertenti, e mi hanno anche rafforzato la voglia di rileggere I promessi sposi, romanzo molto apprezzato al liceo grazie alla prof. Dragoni.

Ma come si scrive il titolo del libro? Non lo so: si trova sia I Promessi Sposi (tutte le iniziali maiuscole, il title case americano) che I promessi sposi. Su molte vecchie copertine appare invece tutto in maiuscole, I PROMESSI SPOSI, forse proprio per evitare la scelta?!?

Vedi anche: L’Abuso delle Maiuscole (la maiuscolite, disturbo americano diffuso anche in Italia) e MAIUSCOLI e Maiuscole (una peculiarità d’uso nei fumetti americani).

La mia Giornata proGrammatica

È stato un piacere essere testimone di buona lingua all’IIS Paolo Frisi di Milano per la Giornata proGrammatica 2014, iniziata con il benvenuto davvero caloroso di studenti e insegnanti.

I ragazzi hanno subito dimostrato di avere le idee molto chiare sulla punteggiatura, il tema della giornata: un sistema di segni usati per indicare le relazioni sintattiche e semantiche delle frasi e facilitare la lettura di un testo scritto, rivelandone la struttura. È invece superata, e infatti nessuno l’ha nominata, la concezione dei segni di interpunzione come “pause della respirazione” che ricordo dalle scuole elementari (sono piuttosto “pause per gli occhi”).

Funzioni e usi della punteggiatura

Ci siamo divertiti con vari esempi della funzione segmentatrice della punteggiatura, che può separare elementi della frase per eliminare ambiguità. Due classici:

vivo e vegetovado a mangiare nonna
(ma in Italia settentrionale il lupo o il cannibale andrebbe a mangiare la nonna: meglio localizzare l’esempio e usare un nome proprio)

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myth ≠ mito

Un articolo di The Guardian, Ebola is highly contagious … plus seven other myths about the virus, è stato ripreso in italiano con questo titolo:

8 miti su ebola. Il Guardian ha messo in ordine un po' di cose che si leggono o si sentono dire in giro ma non corrispondono al vero (almeno non del tutto)

Tra i diversi significati di mito in italiano ci sono “utopia o illusione” e “fatto od opinione concettualmente validi che non hanno corrispondenza nella realtà”. Solo qualcosa con  connotazioni potenzialmente positive viene descritto come mito, ad es. si dice la sua intelligenza è soltanto un mito ma non la sua stupidità è soltanto un mito. Fa eccezione la collocazione mito da sfatare, che può includere ogni genere di convinzione comune.

myth 3 sth that is wrongly believed to be true – Dante. A lexical database for EnglishAnche myth in inglese ha diverse accezioni, ad es. descrive qualsiasi tipo di idea e convinzione largamente diffusi ma falsi, anche con eventuali connotazioni negative (cfr. la locuzione urban myth, in italiano non *mito ma  leggenda metropolitana).

Nel caso dei titoli sull’ebola, direi che myth e mito sono falsi amici, però evitabili se si specifica miti da sfatare.

Vedi anche:  Ebola: interferenze dell’inglese (con o senza articolo determinativo?) ed Elenco di falsi amici.

#adottaunsegno: due punti

Oggi è la Giornata proGrammatica. Il tema di quest’anno è la punteggiatura e il mio incontro con gli studenti dell’IIS Paolo Frisi di Milano prenderà spunto dal mio segno preferito: i due punti.

I due punti sono “il segno di interpunzione esplicativo e dimostrativo per eccellenza. Collegano due segmenti di testo fortemente separati da loro dal punto di vista sintattico, ma uniti dal punto di vista del significato: la parte di testo che segue i due punti illustra, chiarisce o dimostra ciò che stato detto nella parte che precede”.

“A woman without her man is nothing”: provate a inserire i due punti al posto giusto!

Bice Mortara Garavelli evidenzia il ruolo metatestuale (e metacomunicativo) dei due punti: agiscono come annunci sul discorso in atto e preparano l’attenzione per quello che segue, ad esempio un elenco o una spiegazione.

Come connettivi possono sostituire congiunzioni subordinative causali (perché, poiché…), coordinative conclusive (quindi, perciò…) ed esplicative (infatti, cioè…), e rendere così meno complessa e più efficace la struttura della frase.

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Ministri, tra terminologia e grammatica

Che effetto vi fa questa notizia?

Nicola Sturgeon sarà la prossima primo ministro della Scozia. Chi è l'unica candidata alla segreteria dello Scottish National Party, dopo le dimissioni di Salmond: gli succederà al governo e nel partito

Prime minister e first minister

Nel titolo ho visto innanzitutto una questione terminologica: nell’inglese britannico esistono due termini che anni fa erano sinonimi ma ora identificano due concetti diversi. Sono prime minister, il capo del governo del Regno Unito, e first minister, il capo del governo nelle quattro nazioni che costituiscono il regno. Sturgeon sarà first minister.

In inglese è frequente che nei linguaggi speciali vengano assegnati significati particolari a parole esistenti per denominare nuovi concetti (risemantizzazione), e che si distingua tra concetti simili ricorrendo a doppioni o a parole analoghe che hanno origini diverse, come first, di radice germanica, e prime, latina. In altre lingue, la minore disponibilità lessicale può complicare lavoro terminologico e traduzione e richiedere soluzioni ad hoc, cfr. watch dog e guard dog e answer, reply e respond.

Il ministro, la ministra e la ministro

Del titolo mi ha colpita anche la prossima primo ministro, una locuzione in apparenza discordante ma in questo caso forse la scelta più utile e meno ambigua tra le diverse opzioni disponibili in italiano, già descritte in La scelta del genere di ministro:

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virgule ≠ virgola

virguleUn potenziale falso amico in tema con la Giornata proGrammatica 2014, dedicata alla punteggiatura: in inglese virgule non vuol dire virgola ma è invece un sinonimo meno comune di slash (il segno /), in italiano barra, sbarra o sbarretta.

Il significato inglese di virgule è forse più fedele all’etimo: il latino virgŭla, diminutivo di virga, “verga”, ossia un bastone lungo e sottile.

In inglese la virgola si chiama comma, parola che invece in italiano identifica il segno, simile a un trattino, che nell’interpunzione medievale segnalava una pausa. Il nome deriva dal latino comma, a sua volta dal greco kómma, “frammento”, da kóptō “taglio”.

Etimologie: Vocabolario Devoto-Oli

Il SECURITY WARNING delle Ferrovie dello Stato

Chi viaggia in treno ha sicuramente notato gli adesivi incollati un po’ ovunque nei treni e nelle stazioni, come questi due, visti uno accanto all’altro sulla parete del bagno in un treno Freccia Rossa:

adesivi SECURITY WARNING

Fanno parte di una campagna promossa da Ferrovie dello Stato Italiane e Polizia che sembra destinata esclusivamente a viaggiatori stranieri perché l’unico testo che appare sugli adesivi è in inglese, SECURITY WARNING.

La forma triangolare, tipica dalla segnaletica stradale, dovrebbe indicare che si tratta di un preavviso di esistenza di pericolo ma c’è anche un esemplare tondo, segnale di divieto:

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Giornata proGrammatica 2014

logo della giornata

Venerdì 17 ottobre 2014 Radio3 – La Lingua Batte in collaborazione con il MIUR e con il sostegno di Accademia della Crusca e Asli (Associazione per  la Storia della Lingua Italiana) organizza la seconda Giornata proGrammatica, un’ideale maratona tra la radio e le scuole d’Italia per promuovere e valorizzare la nostra lingua in tutti i suoi aspetti. Il tema scelto quest’anno è la punteggiatura.

Partecipo anch’io: sarò uno dei “testimoni di buona lingua” che incontreranno gli studenti di alcune scuole italiane e lo racconteranno a Radio3  (dettagli nella descrizione della giornata). Io andrò all’IIS Paolo Frisi di Milano e ne parlerò a Radio3 Scienza.

Su Twitter intanto sono già attivi i due hashtag #giornataproGrammatica e #adottaunsegno.

Qui nel blog, vedi anche:

Faccine orientali diversamente orientate: da segni di interpunzione a emoticon
Giornata della punteggiatura (USA): in altri paesi, convenzioni di scrittura diverse
Tradurre obscenicon? #$*%@!!: nei fumetti, un uso alternativo dei segni di interpunzione
Nuova “punteggiatura vocale”: hashtag (in inglese ma forse anche in italiano)
Punteggiatura che fa sorridere in Lo sbattimento dell’amministratore e Adotta un segno
I post con tag grammatica

Come si dice Kiss & Ride in inglese?!?

A giudicare dall’enorme pannello applicato alle pareti dell’atrio passeggeri della stazione Alta Velocità di Bologna, la traduzione inglese di Kiss & Ride è taxi (singolare)!

Kiss & Ride taxi

Ho già discusso la locuzione KISS&RIDE, che su altri cartelli è scritta senza spazi: identifica l’area di sosta temporanea per far scendere chi viene accompagnato in auto in luoghi come stazioni e aeroporti, ma è raramente usata nell’inglese britannico.

È una scelta terminologica fatta senza pensare all’utente finale, poco trasparente non solo per i viaggiatori italiani ma anche per quelli stranieri. La confusione aumenta con la parola taxi nello spazio che negli altri cartelli è riservato alla traduzione inglese, ma ci si può sbizzarrire sulle possibili interpretazioni di kiss & ride taxi!

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Il terminologo part-time

Mi è piaciuta molto l’intervista di Patricia Brenes a Barbara Inge Karsch, terminologa di grande esperienza e particolarmente brava nell’attività di formazione.

Condivido le perplessità di Barbara sul lavoro terminologico svolto sporadicamente, solo se necessario, e senza alcuna formazione: per poter garantire produttività e qualità servono competenze terminologiche specifiche, anche teoriche (cfr. bibliografia di base).  

Esperienza e padronanza della disciplina conferiscono inoltre l’autorevolezza necessaria per interagire con gli esperti e con i responsabili dei prodotti, che raramente hanno competenze terminologiche. È un aspetto forse ancora più rilevante nei progetti con gestione esternalizzata (outsourcing) della terminologia: solo un terminologo qualificato sarà in grado di gestire eventuali conflitti ed evitare termini inadeguati ma accolti perché proposti da committenti che non si osa contraddire.
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Vedi anche: T come Terminologo (“persona a T”) e Terminologo e divulgatore
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I falsi positivi (e gli errori) di Twitter

Da più di un mese per Twitter il mio blog è dannoso: non si possono aggiungere link nei tweet e se si cerca di accedere al blog dal mio profilo (@terminologia) appare questo avvertimento:

Il sito che hai provato ad accedere potrebbe essere dannoso! Il link è stato segnalato come potenzialmente dannoso. Siti dannosi possono includere: Siti web contraffatti o a rischio di phishing, Siti che scaricano software dannoso sul tuo computer, Siti spam che richiedono informazioni private

Nel sito del blog non c’è alcun file dannoso e non si rischia alcun tipo di phishing o di spam: si tratta di un falso positivo. È un problema che ho già avuto qualche settimana fa, quando due noti antivirus avevano rilevato presunti file sospetti, però era bastato contattarli perché rimuovessero subito il blog dalla loro lista nera (black list).

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Ebola: interferenze dell’inglese

Le interferenze dell’inglese nell’italiano non riguardano solo il lessico, con prestiti, calchi e falsi amici, ma a volte anche la sintassi.

L’italiano comune richiede l’articolo determinativo davanti ai nomi di morbi e patologie usati in funzione di soggetto o complemento oggetto, anche nel caso di acronimi e di eponimi in forma abbreviata: si dice l’otite, la salmonella, la dengue, l’AIDS, la SLA, la SARS, il Parkinson, l’Alzheimer ecc.

In inglese invece non si usa nessun articolo: cure for / have / get / catch / cause tonsillitis, AIDS, ALS, Alzheimer’s ecc.

titolo Come si prende ebolaNelle notizie tradotte in italiano sul virus (di) Ebola e relativa infezione, per metonimia nota come ebola, si notano molte occorrenze senza articolo, una palese interferenza dell’inglese.

Provate a sostituire ebola con il nome di altre patologie in questi esempi dai media e vedrete che non funzionano: la paura di ebola si diffonde; il cameraman ha contratto ebola in Liberia; l’uomo aveva ebola in fase acuta; il primo paziente americano guarito da ebola.
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Vedi anche: Terminologia medica inglese e italiana (altre differenze d’uso) e La narrativa di Obama non è in libreria: interferenze dell’inglese nella comunicazione.

Si dice o non si dice? Dipende

In Continuum: dalla lingua a Windows 10 ho fatto riferimento alle diverse varietà dell’italiano contemporaneo, rappresentabili in “architetture” simili a questa:

Architettura dell’italiano contemporaneo – schema adattato da G. Berruto, Sociolinguistica dell’italiano contemporaneo (2012)

Assi di variazione:
diafasico – situazioni di impiego (da formale e formalizzato a informale, con diversi registri d’uso)
diamesico – mezzo o canale di comunicazione (da solo scritto a solo parlato)
diastratico – strati e/o gruppi sociali (da uso “alto”, colto, a uso “basso”, incolto).

Gli assi usati in questo schema evidenziano la multidimensionalità della lingua: a seconda della situazione, dell’interlocutore e delle finalità comunicative sono richieste varietà diverse che possono seguire regole diverse. A scuola invece spesso si imparano norme linguistiche inderogabili che indicano cosa è giusto o sbagliato, senza alternative, in qualsiasi contesto.

La grammatica però non è piatta ma è un universo tridimensionale. È una delle metafore alla base di un libro che mi è piaciuto molto, Si dice o non si dice? Dipende. L’italiano giusto per ogni situazione di Silverio Novelli, giornalista e lessicografo del portale Treccani, dove risponde anche alle domande di grammatica e lessico dei lettori.

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Continuum: dalla lingua a Windows 10

In italiano continuum è allotropo e sinonimo di continuo per indicare ciò che ha continuità nel tempo o nello spazio ed è caratterizzato da differenze impercettibili tra gli elementi adiacenti ma notevole diversità alle due estremità.

In linguistica un continuum è un “insieme di varietà linguistiche non separate da confini netti, ma con punti di contatto e di sovrapposizione tali da determinare il passaggio graduale dell’una nell’altra”: esempi in Architettura della lingua e varietà dell’italiano.

Condivide queste accezioni anche continuum in inglese, allotropo di continuous ma non suo sinonimo.

Continuum in Windows 10

Continuum è anche il nome di una nuova funzionalità di Windows 10, annunciata ieri.

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