Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Parole per l’estate, alla radio

Dai fidget spinner ai fantasmini, poi i rimastoni come quelli che si sono visti anche al concerto di Vasco Rossi, le varianti regionali del cocomero e per concludere le alternative italiane al neologismo inglese staycation. Cos’hanno in comune queste parole?

Sono associate in particolare all’estate. Ne ho discusso con Massimo Persotti per il Salvalingua, la rubrica che tiene a Radio Roma Capitale. Questa è la registrazione: 


Continua a leggere »

Cliché dei media italiani: the Donald, tycoon

Inevitabile sentire parlare di Donald Trump: ogni giorno c’è qualche notizia che lo riguarda anche nei media italiani. Avete notato anche voi due cliché ricorrenti, The Donald e tycoon?

Paperino (Donald Duk) seduto al bancone di un bar: “I remember when I was the Donald!”
vignetta vintage (1993): Lee Lorenz per The New Yorker via boredpanda

The Donald

In un contesto italiano mi pare sia spesso fuori luogo l’uso del nomignolo The Donald perché privo delle associazioni e dei rimandi che invece ha in inglese. Eppure è diffusissimo: se fate una ricerca nel Corriere della Sera otterrete migliaia di risultati.

Continua a leggere »

I diversi sapori della marmellata

Paddington Bear

Marmellata nel lessico comune

La parola marmellata è entrata in italiano nel XVI secolo dal portoghese marmelada, da marmelo, la mela cotogna (attraverso il latino, dal greco méli “miele” e mêlon “mela”).

Capita che nel passaggio da una lingua all’altra o con il tempo il significato di una parola diventi più specifico o, come in questo caso, più ampio: nel nostro lessico comune la marmellata è qualsiasi conserva di frutta e zucchero (e abbiamo una parola specifica, cotognata, per quella solida di mele cotogne).

Continua a leggere »

Emoji: è corretto cosa ci raccontano i media?

WORLD EMOJI DAY

Tra le miriadi di giornate mondiali c’è anche World Emoji Day. Si festeggia il 17 luglio* e mi aspetto che ne parlino anche i media italiani, forse con qualche imprecisione e incongruenza perché quasi tutte le notizie sull’uso delle emoji sono tradotte dall’inglese.  

È un tema che seguo da tempo e approfitto della giornata per sintetizzare alcuni aspetti fondamentali ma spesso fraintesi.

Emoji è un nome proprio? No, anche se c’è chi lo scrive con l’iniziale maiuscola. È un nipponismo formato da e “immagine” e moji “lettera, carattere” ed è entrato in italiano attraverso l’inglese. 

Continua a leggere »

La localizzazione dell’iceberg antartico

Alcuni titoli del 12 luglio 2017:

Impressionante iceberg più grande della Liguria si stacca in Antartide – Si stacca Larsen C, l’iceberg grande come la Liguria  –  Si stacca il gigantesco iceberg più grande della Liguria  –  In Antartide si stacca un iceberg grande come la Liguria

I titoli hanno in comune un riferimento alle dimensioni della Liguria, usate per far capire l’estensione dell’iceberg Larsen C che ieri si è staccato dalle Penisola Antartica. A seconda delle fonti, l’iceberg ha una superficie tra i 5700 e i 6000 km², la Liguria invece di 5.410 km².

Il paragone è efficace perché non occorrono illustrazioni: per un lettore italiano è facile immaginare la Liguria – e quindi l’iceberg – che si stacca e va verso il mare e così si rende subito conto dell’enormità dell’evento.

Continua a leggere »

Maiuscolite d’Estate

Il meglio dell’Estate – Un’Estate succulenta – Un’Estate per tutti i gusti

Nel numero di luglio della rivista gratuita di un noto supermercato tutte le occorrenze della parola estate sono scritte con l’iniziale maiuscola: durante l’Estate, in vista dell’Estate, approfittate dell’Estate, merenda d’Estate ecc.

I nomi delle stagioni si scrivono con iniziale minuscola e quindi è stata applicata una regola arbitraria, presumo per coerenza con i nomi dei mesi che in tutti i numeri della rivista sono scritti impropriamente con l’iniziale maiuscola.

Continua a leggere »

Rianalisi: da percoca a *percocca

Un errore che mi è capitato di vedere spesso in questo periodo di frutta estiva è *percocche anziché percoche.

percocche sciroppate biologiche

treccia con confettura di percocche e cannella

riso con gamberi di San Remo, funghi porcini e pesche percocche percocche

È un errore interessante perché mostra un fenomeno di  rianalisi, una “reinterpretazione” guidata da fattori analogici non giustificati e da un’etimologia fantasiosa.

Continua a leggere »

Occhiate, occhiatine e occhiatacce

Durante il G20 di Amburgo è diventata subito virale la reazione di Angela Merkel alla risposta in tipico stile mansplaining di Vladimir Putin:   

Attenzione: se premete il tasto YouTube icon vi verranno installati cookie di terze parti, siete avvisati!

Le didascalie in inglese evidenziano una delle tante asimmetrie tra lingue nel rappresentare gesti ed espressioni che ci sono familiari. Per descrivere la reazione di Merkel in inglese c’è un sostantivo, eye-roll, mentre in italiano dobbiamo ricorrere a una locuzione abbastanza lunga, alzare gli occhi al cielo, che non si presta a titoli o battute come in inglese e probabilmente in origine aveva anche connotazioni religiose.

Continua a leggere »

Raspberry Pi, il modello Zero è “latte”

Raspberry Pi logo

Raspberry Pi è un microcomputer sviluppato nel Regno Unito come strumento economico per l’insegnamento della programmazione nelle scuole ma molto usato anche altrove.

Il nome Raspberry Pi è un esempio della tendenza “techfruit” di denominare software e hardware con nomi della frutta, in voga qualche anno fa e descritta in Apple, Blackberry & Orange. Pi fa invece riferimento al linguaggio di programmazione Python e si pronuncia “pai” come il pi greco in inglese (ma anche pie, la torta).

Continua a leggere »

Necrotweet: commemorazioni in 140 caratteri

Ieri ho scoperto la parola necrotweet, usata ironicamente per descrivere i tweet che commemorano la morte di un personaggio famoso, in questo caso Paolo Villaggio, e che spesso sono solo tentativi di sfruttare la notizia e i suoi hashtag per acquisire visibilità.

La corazzata Potëmkin, la rivolta e i «necrotweet» su Fantozzi – Wu Ming, 4 luglio 2017 (via @fighen)

Trovo necrotweet una parola molto efficace e ho raccolto qualche dettaglio, ad es. le prime occorrenze risalgono al 2013, stesso periodo della creazione di un omonimo profilo di Twitter:

Necrotweet (@necro_tweet). Il valore di un paese è pari a quello dei suoi necrologi via twitter.

Continua a leggere »

Neologismi: Xennial

Titoli di media: “Chi sono gli xennial e come capire se lo siete anche voi”, “Xennial, la generazione nata tra il 1977 e il 1983 è la migliore”, “Xennials, the generation between Generation X and Millennials”

Una delle parole dell’estate 2017 è Xennial, perlomeno a giudicare da quanti ne stanno discutendo in inglese e quindi,  di riflesso, anche in italiano.

Il neologismo Xennial indica chi è nato tra il 1977 e il 1983 ed è caratterizzato da un’infanzia analogica e una vita adulta digitale (senza Internet da bambini, sempre online da grandi!). Il nome è una parola macedonia formata da X Generation e Millennial, le due generazioni tra cui si collocano gli Xennial.

Continua a leggere »

Chi parla dal bully pulpit?

Nei giorni scorsi hanno suscitato molto scalpore alcuni tweet offensivi di Donald Trump contro la giornalista Mika Brzezinski. Ne ha discusso anche Trump, gli insulti sessisti e il pulpito della presidenza. Le parole sono importanti, da dove è tratta questa osservazione:

Trump insulta una donna dal «bully pulpit» della presidenza. Ora, che effetto può avere sul discorso pubblico un presidente che dice frasi simili? Non diventa forse più accettabile ripeterle, non ci saranno più persone là fuori che riterranno appropriato usare quel linguaggio o ostentare simile disprezzo?

Se non conoscevate già la locuzione bully pulpit, come l’avete interpretata?

Continua a leggere »

Traduzione letterale, senza parole!

@terminologia segnale visto da un amico in un negozio di alimentari a Milano, pero' non capiamo il pittogramma.

L’insolita figura stilizzata nel tweet di @Paoblog appare sul distributore di biglietti numerati di un sistema eliminacode.

Possiamo interpretare correttamente il pittogramma solo se riusciamo a risalire alle parole esatte che rappresenta. È l’equivalente grafico di una traduzione letterale fatta da una lingua a un’altra usando la prima parola che si trova in un dizionario bilingue: qui è stata convertita in immagine l’accezione primaria di coda, “estremità posteriore del corpo di molti animali” (anziché “fila ordinata di persone in attesa”).

Continua a leggere »

Nuove “bombe” di maltempo

Bomba d’acqua in mare aperto

Nelle cronache sul maltempo si sente parlare di bombe d’acqua almeno dal 2014. L’inverno successivo si sono aggiunte le bombe di neve e nell’estate 2016 sono arrivate le bombe di caldo, che all’inizio di giugno 2017 si sono trasformate in bombe di calore.

Ormai qualsiasi fenomeno meteo che ha carattere violento e improvviso viene descritto dai media come “bomba”, ho visto addirittura bombe di umidità durante l’inverno. Qualche esempio da titoli recenti:

Continua a leggere »

3 interviste su terminologia, anglicismi e blog

Sono uscite quasi in contemporanea tre interviste che mi hanno coinvolta su alcuni dei miei argomenti preferiti.

Italiano corretto Chiara Rizzo di Italiano Corretto mi ha intervistata sui punti in comune e sulle differenze tra il ruolo del terminologo e quello del traduttore, sull’uso di anglicismi, su come è nato questo blog e sulla mia idea di italiano corretto.

freccia282 La lingua multidimensionale: intervista a Licia Corbolante
.

Agrupación de Intérpretes de Barcelona

 Edwina Mumbrú, interprete di AIB, mi ha chiesto cosa significa avere un blog linguistico, come scelgo gli argomenti per i miei post e perché per chi opera professionalmente in ambiti linguistici è rilevante avere una presenza online.

freccia282[4] Terminology on Social Media: An Interview with Licia Corbolante
.

Continua a leggere »