Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Inglese farlocco: Referendum Digital Assistant

Per il referendum per l’autonomia del 22 ottobre in Lombardia per la prima volta in Italia verrà usato il voto elettronico. Qualche settimana fa è stato pubblicato questo annuncio di selezione di personale:

[…] il sistema di E-voting o voto elettronico grazie alla piattaforma digitale di Diebold Nixdorf  […] Manpower ha l’incarico di ricercare, selezionare, formare e assumere, oltre 7000 Referendum Digital Assistant, che supporteranno l’attività di voto nelle 12 provincie della regione Lombardia.

Non si sa chi abbia ideato il nome Referendum Digital Assistant per questa posizione ma una cosa è certa: il suo inglese lascia alquanto a desiderare.

Continua a leggere »

Brexit: disgrazie e offese? No, falsi amici!

Il corrispondente da Londra di un noto quotidiano italiano ha descritto l’impatto della Brexit sui cittadini europei attingendo a un articolo di The Independent:

Brexit: Deportations of EU citizens soar since referendum. The number of EU citizens being removed from the UK has now increased fivefold since 2010 – The Independent, 10 September 2017

Nella traduzione è incorso però in alcuni falsi amici, a cominciare da deportati (deported) anziché espulsi:

quasi cinquemila cittadini comunitari sono stati deportati nei dodici mesi appena trascors

È un errore ricorrente nei media italiani, già descritto in Trump e la “deportazione” dei clandestini.

Continua a leggere »

Una conferma per webete!


A distanza di un anno, ho una risposta autorevole a Webete: neologismo che entrerà nei dizionari?, in cui avevo analizzato le caratteristiche del nuovo insulto che facevano presagire la sua persistenza nell’uso.

L’inclusione di una parola in un dizionario è l’attestazione che è usata con continuità da un gran numero di parlanti. Tra i 1500 neologismi aggiunti alla nuova edizione del Vocabolario Devoto-Oli c’è proprio anche webete. Dal comunicato stampa:

Continua a leggere »

Prospetti umani

foto di Luka Doncic

Un sito di notizie di attualità ha fatto questa affermazione sul giocatore di basket sloveno Luka Doncic: 

Le sue prestazioni hanno confermato le previsioni di quelli che da mesi ne parlano come del miglior prospetto europeo del 21esimo secolo.

Anche se non fosse citata la fonte americana, ci sono due particolari che fanno capire che si tratta di una traduzione troppo frettolosa dall’inglese:

Luka Doncic Might Be the Best European NBA Prospect of the 21st Century

Continua a leggere »

Bodega, un nome che fa discutere

Titolo da The Guardian: Fury at ‘Bodega’ tech startup that aims to put corner shops out of business. Tech firm markets glorified vending machines where users can buy groceries. Startup boasts: ‘Eventually, centralized shopping locations won’t be necessary’

Notizia molto commentata sui social americani: per eliminare la necessità di fare la spesa in negozio, una startup californiana ha creato distributori automatici (vending machine) tecnologicamente avanzati che progetta di piazzare un po’ ovunque. Ha fatto scalpore non solo l’intento ma anche la scelta del nome Bodega, avvertito come esempio di appropriazione culturale.

Continua a leggere »

Animoji, le emoji 3D animate di Apple

Jony Ive e la sua animoji della scimmia

Tra le nuove funzionalità di iPhoneX (“ten”) presentate ieri da Apple ci sono le Animoji, emoji 3D animate che grazie alla scansione del proprio volto e alla rielaborazione dei suoi movimenti sono personalizzate con le proprie espressioni e la propria voce.

Per il momento sono disponibili 12 Animoji, condivisibili solo con l’app iMessage: alieno, gatto, pollo, cane, volpe, scimmia, panda, maiale, cacca, coniglio, robot e unicorno.  

Non solo neologismo ma anche internazionalismo

Continua a leggere »

Buon back to school, addio ritorno a scuola!

In questi giorni è ricominciata la scuola. Avete fatto caso alle pubblicità di abbigliamento e di materiale scolastico e ai messaggi benauguranti dei vari marchi sui social, come questo?

Buon back to school

Forse avete notato anche voi che la locuzione ritorno a scuola sta diventando obsoleta. È sostituita sempre più spesso dall’anglicismo back to school, che a differenza dell’inglese è usato anche come sintagma nominale, il back to school. Molto frequente anche l’augurio buon back to school.

Continua a leggere »

Inglese farlocco: delusion room a Miss Italia

Miss Italia, ‘delusion room’ per le 40 finaliste di Jesolo

Da una segnalazione su Twitter ho scoperto che il concorso per l’elezione di Miss Italia prevedeva una delusion room, così descritta dal conduttore del programma nel 2016:

Francesco Facchinetti sulle novità dell’edizione 2016:  “Da casa, quando guardavo Miss Italia da spettatore, mi sono sempre chiesto dove andassero le ragazze escluse, così abbiamo pensato alla Delusion Room, la stanza della delusione, dove vedremo le reazioni a caldo delle eliminate”.

Delusion room è un tipico esempio di “inglese farlocco”: un nome ideato da italiani per italiani con conoscenze rudimentali dell’inglese ma che per un anglofono non è idiomatico, non è formato correttamente o ha tutt’altro significato.

Continua a leggere »

Genere e uragani: Harvey, Irma e José

tweet con foto di Paolo Nespoli‏ (@astro_paolo): Un collage di #Irma dallo spazio: una solo foto non poteva contenere quello che è forse il più potente uragano mai registrato nell'Atlantico

Ho già descritto come distinguere cicloni, tifoni e uragani: si tratta dello stesso fenomeno atmosferico, il ciclone tropicale, che viene chiamato in modo diverso a seconda della regione (bacino geografico) in cui si verifica.

I nomi propri dei cicloni tropicali

Ai cicloni tropicali sono associati nomi di persona per motivi pratici: non sono ambigui e sono molto più facili da capire e memorizzare di numeri, codici o coordinate geografiche. Consentono di fare una comunicazione più efficace, che è fondamentale per allertare la popolazione nelle emergenze.

Continua a leggere »

Ultracrepidarian

some guy on Twitter just said you are wrong
Vignetta: Union of Concerned Scientists

Ultracrepidarian è una parola inglese poco conosciuta ma che identifica un concetto familiare: descrive una persona che esprime opinioni su argomenti di cui non ha alcuna competenza o esperienza. Sarebbe molto utile anche in italiano*, soprattutto sui social!

Continua a leggere »

Corea del Nord, Nord Corea, Corea Nord…

In italiano come si chiama il paese del dittatore Kim Jong-un?

bandiera della Corea del Nord

Il nome ufficiale è Repubblica Democratica Popolare di Corea ma siamo abituati a sentirne parlare come Corea del Nord, anche nella cultura popolare in cui aleggia ancora il fantasma di una famigerata sconfitta di calcio.

Nei media però è molto frequente anche Nord Corea, probabilmente per influenza dell’inglese North Korea, e ho notato che si sta affermando anche Corea Nord, forma che trovo piuttosto insolita nonostante altri nomi geografici simili come Timor Est, Polo Sud e Germania Ovest

Continua a leggere »

Decodifica aberrante: Milano ride!

logo Milanoride

Cosa vi suggerisce il nome Milano Ride, evento in programma dal 22 al 24 settembre, associato ai marchi Vodafone e Radio DeeJay e rivolto a un pubblico italiano?

Se avete pensato a un festival della comicità avete sbagliato. Milano Ride è un evento “per gli amanti delle due ruote in tutte le sue declinazioni”. Ride quindi non è una parola italiana ma inglese, in questo contesto la corsa in bicicletta. Milano si conferma capitale dell’itanglese!

Continua a leggere »

“You can’t unsee this!”

Un verbo inglese informale che mi piace molto è unsee. Esempio d’uso: there is no unseeing this, che è l’effetto che può fare questa associazione di immagini:

tweet di @subcircle: “An open sandwich posted on Instagram OR Donald Trump playing naked golf?”

What has been seen cannot be unseen

Continua a leggere »

Feeling blue

vignetta con puffo sul lettino dell psicanalista (che è Gargamella) che dice “I’m feeling blue”
Vignetta: Fabio Magnasciutti

L’espressione inglese I’m feeling blue è nota: la usa chi si sente depresso, triste o giù di corda ma spesso senza sapere dare una ragione precisa per il proprio stato d‘animo.

È un modo di dire nato negli Stati Uniti nel XIX secolo di cui però non si conosce con esattezza l’origine. Circolano etimologie fantasiose ma uno dei pochi dati certi è che già nel XIV secolo la parola blue era associata a tristezza o melancolia, si suppone per via del colorito bluastro delle persone con il sangue poco ossigenato per problemi cardiaci oppure sofferenti per il freddo. 

Continua a leggere »

Cleaning o clearing?

Dichiarazione del prefetto di Roma, Paola Basilone, sui fatti di piazza Indipendenza: «Si è trattato di un’operazione di cleaning, di riportare l’ordine a piazza Indipendenza, di ristabilire le regole».

Ho aggiornato Roma: “operazione di cleaning” (up? out?) dopo il commento di una lettrice che ha suggerito un’altra ipotesi sull’anglicismo operazione di cleaning, usato per descrivere le operazioni di polizia per lo sgombero di migranti da piazza Indipendenza a Roma.

Potrebbe essere stata fatta confusione tra clean e clear, che in inglese è il verbo più appropriato in questo contesto. Riferito a persone infatti vuol dire allontanare, disperdere, [far] sgomberare, ed è usato anche per descrivere le azioni delle forze dell’ordine (ad es. the police cleared the crowd; the area was cleared of protesters).

Continua a leggere »