Terminologia etc.

Terminologia, localizzazione, traduzione e altre considerazioni linguistiche

Espressioni “animalisticamente corrette”

Negli Stati Uniti PETA, una nota organizzazione animalista, ha dato indicazione di non usare più alcuni modi di dire che ritiene “antianimali” e di sostituirli con frasi alternative che eliminano lo specismo* dal proprio linguaggio:

tabella di PETA con frasi incriminate e loro alternative: Kill two birds with one stone vs feed two birds with one scone; be the guinea pig vs be the test tube; beat a dead horse vs feed a fed horse; bring home the bacon vs bring home the bagels; take the bull by the horns vs take the flower by the thorns

Le cinque espressioni idiomatiche inglesi che PETA vuole sostituire sono:

🐦🐦 Kill two birds with one stone, “prendere due piccioni con una fava”, che diventa feed two birds with one scone: anziché uccidere due uccelli con una pietra, gli si dà da mangiare una focaccina.

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Bufale linguistiche: il correttore “gender”

Alcuni media italiani hanno pubblicato una notizia linguistica fuorviante, costruita attorno a un unico dettaglio non rilevante per l’italiano e ingigantito ad effetto:

Microsoft lancia il correttore “gender”: scatterà ogni volta che vengono usate frasi discriminatorie. Se scrivi su Word “poliziotto”, il correttore suggerirà “agente di polizia”

L’incongruenza tra titolo e sottotitolo dovrebbe far venire subito qualche dubbio sull’affidabilità della notizia: cosa c’entra la parola poliziotto con il cosiddetto “gender” e perché viene considerata discriminatoria?  

La descrizione della nuova funzione non dà alcuna spiegazione e rafforza le perplessità

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Per protesta, al plurale: lenzuoli o lenzuola?

Nelle cronache politiche di questi giorni si trovano riferimenti a un capo della biancheria da letto usato per uno scopo diverso da quello abituale:

Titoli: Lenzuoli ai balconi a Milano per accogliere Salvini dopo lo striscione rimosso a Brembate; Proteste dei lenzuoli e selfie-beffa: ecco perché Salvini li teme; Abitanti di San Siro sfidano Salvini. Lenzuola e striscioni contro vicepremier.

Nei titoli è in evidenza una peculiarità grammaticale: al plurale la parola lenzuolo viene usata sia nella forma maschile, lenzuoli, che in quella femminile, lenzuola. L’incongruenza non ha nessun effetto sulla comunicazione ma, a voler essere pignoli, le due diverse forme non sono del tutto equivalenti.

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Per identificare le lingue europee a colpo d’occhio

parte del diagramma che distingue inglese, romancio, ladino, gaelico, sardo e italiano

L’immagine qui sopra è il dettaglio da un diagramma di flusso di “Perpetual Stew” (Reddit), via eBook Friendly. Consente di distinguere le lingue europee con alfabeto latino in base a combinazioni di lettere e caratteri diacritici che sono usati o assenti nell’ortografia di ciascuna lingua. 

L’ho trovato ingegnoso per il grande numero di lingue che contiene (una sessantina) e mi ha ricordato un documento per dieci lingue a cui avevo lavorato con alcuni colleghi anni fa a Dublino e destinato a irlandesi che si occupavano di  impaginazione.

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Fibsy wibsy, è reduplicazione

“DON’T CHECK TWITTER!”

Per chi non conosce Pearls Before Swine, Pig è un personaggio infantile, tonto e anche un po’ fifone che interpreta tutto letteralmente e che mi fa sempre sorridere. In questa striscia però ho notato soprattutto alcuni dettagli linguistici e culturali

Peachy, all’americana

L’aggettivo peachy (da peach, pesca) ha due accezioni:
1  “simile a una pesca” come colore, sapore o sensazione al gusto o al tatto;
2 un significato figurato informale di molto piacevole, ottimo, che va molto bene, usato principalmente nell’inglese americano: si tratta quindi di un esempio di variazione diatopica.

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Twitter: operatori di ricerca (anche linguistica)

Cerca su Twitter

Twitter può essere uno strumento utile per ricavare indicazioni aggiornate sull’uso della lingua sui social e altre informazioni linguistiche. Nel lavoro terminologico, ad esempio, può aiutare a capire se un termine tecnico si sta diffondendo anche nell’uso comune o se è ancora usato solo tra addetti ai lavori.

Anche i traduttori di narrativa contemporanea potrebbero trovarlo utile, ad es. per ricerche veloci sulla diffusione e l’adozione di neologismi e colloquialismi e il loro contesto d’uso, da cui ricavare suggerimenti per ricerche più approfondite.

neologismi

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Trucchetto “inglese” per la tabellina del 9

Questa illustrazione di Sketchplanations descrive l’espediente per calcolare la tabellina del 9 con le dita come viene insegnato ai bambini inglesi:

illustrazione con il metodo per ottenere la tabellina del 9 usando le dita

Con i palmi delle mani rivolti verso di sé, basta piegare il dito che corrisponde al secondo fattore (nell’esempio, il terzo dito per calcolare 9×3) e contare le altre dita: il numero di dita a sinistra di quello piegato rappresenta le decine, quello a destra le unità.

Se si confronta questa descrizione con quella dell’illustrazione, si può notare anche una differenza particolare: le tabelline inglesi hanno l’ordine dei fattori invertito rispetto a quelle italiane.

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Il principe Harry NON è “sulla luna”

I am just over the moon

Notizia dal Regno Unito: è nato il figlio del principe Harry che in proposito ha dichiarato di essere over the moon. Alcuni media italiani non hanno riconosciuto l’espressione idiomatica e hanno tradotto maldestramente con “sono sulla luna”. 

In italiano però essere sulla luna non è riconducibile ad alcuna espressione tipica di un neopapà. Può invece richiamare il modo di dire vivere o essere nel mondo della luna, ma significa essere fuori dalla realtà e quindi sarebbe inopportuno in questo contesto – come anche essere ancora nel mondo della luna, che vuol dire non essere ancora nato.

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Falsi amici in giro per l’Europa

In questi anni ho continuato ad aggiornare il mio Elenco di falsi amici che ormai ha già superato i 200 esempi, la maggior parte dei quali sono coppie di parole in inglese e italiano.

Nella vignetta di Itchy Feet sono rappresentati invece alcuni noti esempi che riguardano tedesco e inglese e ci ricordano che quello dei falsi amici è un fenomeno comune a tutte le lingue europee:   

Falsi amici in inglese e tedesco: handy, beamer, box, smoking, oldtimer, mobbing, pullunder, bodybag

Due degli esempi, smoking e mobbing, non sono specifici del tedesco ma sono internazionalismi usati anche in altre lingue.

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Di delitti e di pene (e di priming)

Questo titolo di SkyTG24 ha suscitato molte ironie:

Di Maio: castrazione non serve, aumentare pene

Contesto: le divergenze tra Lega e M5S su nuovi possibili provvedimenti contro gli stupratori.

Lo stile stringato del titolo, senza articoli, rende ambigua la parola polisemica pene. Non è però l’unico meccanismo che consente l’effetto umoristico: interviene anche un fenomeno noto come lexical priming* che qui riguarda l’ordine in cui appaiono i sostantivi.

Prime 

Nel lessico comune inglese il verbo prime ha vari significati che hanno alla base il concetto di preparare qualcosa o qualcuno ad entrare in azione, ad es. innescare armi da fuoco o esplosivi.

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Graphicon, per la comunicazione digitale

GIF con elementi grafici
GIF: giphy.com

Il neologismo graphicon è stato usato nel 2017 da S. Herring e A. Dainas per identificare con un’unica parola (iperonimo) i diversi tipi di elementi grafici usati nella comunicazione sui social media.

È una parola macedonia formata da graphical+icon e usata principalmente al plurale, graphicons. Il modello di riferimento è emoticon, su cui sono formate anche animoticon e obscenicon. È omonima di parole già esistenti ma che hanno altri significati, come GraphiCon, il nome proprio di una computer graphics convention.

Per ora le occorrenze di graphicon sono ristrette a pubblicazioni e discussioni specialistiche, ma è un termine che potrebbe diffondersi perché è efficace, trasparente e facile da ricordare.

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Umorismo britannico: troppo burro!

Fawlty Towers è un classico della comicità televisiva britannica. Per chi non lo conosce, John Cleese interpreta l’albergatore Basil Fawlty, irascibile, gretto e maleducato con ospiti e personale. Una vittima ricorrente è il cameriere spagnolo Manuel, le cui conoscenze rudimentali dell’inglese danno luogo a inevitabili fraintendimenti.

Questo è uno degli sketch più divertenti:

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Quant’è un trilione? Dipende…

Notizia dagli Stati Uniti: quando le azioni di Microsoft hanno superato il valore unitario di 130 $, la società americana ha raggiunto una capitalizzazione di mercato superiore a una cifra che in inglese è chiamata trillion.  

Microsoft joins the $1 Trillion Club -- Microsoft entra nel “club del trilione”. È la terza società a superare la soglia dopo Apple e Amazon.

La notizia è stata riportata anche da alcuni media italiani che hanno tradotto trillion con trilione. A quanti milioni di dollari corrisponde? Dipende dalla lingua e dal tipo di scala di riferimento usata!

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Polemica sugli inesistenti “adoratori della Pasqua”

Titolo del Washington Post di sabato 20 aprile 2019: a Parigi turisti e fedeli si dolgono della chiusura di Notre Dame.

Tourists, Easter worshippers lament closure of Notre Dame

Non desta alcuno stupore né la notizia né l’uso della locuzione Easter worshippers che in associazione a tourists consente di differenziare due tipi di visitatori della cattedrale: per preghiera e per turismo.

Lo stesso tipo di distinzione fatta da Barack Obama e da Hillary Clinton sugli attentati terroristici in Sri Lanka del giorno di Pasqua (21 aprile) ha invece suscitato polemiche negli Stati Uniti e poi a ruota anche in Italia:

tweet di @BarackObama: The attacks on tourists and Easter worshippers in Sri Lanka are an attack on humanity. On a day devoted to love, redemption, and renewal, we pray for the victims and stand with the people of Sri Lanka.

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Pasqua con orecchie da coniglio e da coniglietto

orecchie da coniglioNei giorni scorsi è diventata famosa, suo malgrado, una persona “che si fa i selfie con le orecchie da coniglio”. Anche senza avere visto la famigerata foto, è facile immaginarla realizzata con un filtro o un’app che consente di aggiungere al volto dettagli disegnati (orecchie, nasi, baffi…) in stile fumetti o cartoni animati.

In inglese, invece, in un contesto di foto le “orecchie da coniglietto”, bunny ears, sono le dita a V che al momento dello scatto si mettono per scherzo dietro alla testa di qualcuno (give someone bunny ears), allo stesso modo delle corna italiane.  

vignetta con coniglio che fa foto a due conigli, uno dei quali mette indice e medio a V dietro la testa dell’altro
vignetta: Leigh Rubin

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