Trump, Babbo Natale e la bambina: “it’s marginal”
Notiziola dei giorni scorsi: la vigilia di Natale Donald Trump ha avuto alcuni brevi scambi telefonici con dei bambini che chiamavano il NORAD per sapere dove fosse Babbo Natale (Santa Claus). A una bambina di sette anni Trump ha chiesto se credesse ancora a Santa e alla risposta affermativa ha commentato “[Be]cause at seven, it’s marginal, right?”
Sui social e sui media immediate le reazioni negative: la domanda equivale ad affermare che Babbo Natale non esiste, oltretutto Trump ha rimarcato che sette anni sono già al limite dell’età in cui ci si crede. Inoltre, l’ha fatto usando l’aggettivo marginal, sconosciuto a gran parte dei bambini americani.
Vigilia di Natale con un topo e 8 renne, anzi 9!
Vignetta: Royston Cartoons
Conoscete già la più famosa poesia americana di Natale, A Visit from St. Nicholas, meglio nota come Twas the night before Christmas dal suo verso iniziale?
È stata scritta nel 1822 da Clement Clarke Moore ed è all’origine della figura moderna di Babbo Natale che viaggia con slitta e renne volanti e che nella poesia è chiamato Saint Nicholas o in breve St. Nick. Il nome inglese che ci è più familiare, Santa Claus, deriva invece da una forma dialettale olandese del nome del santo, Sante Klaas.
Vignetta: Speed Bump
Parole invernali: brumation, da bruma
Non conoscevo la parola inglese brumation, nata nel 1965 come termine zoologico per descrivere lo stato di torpore invernale di alcuni rettili, caratterizzato da attività fisiologica ridotta con temperatura e valori metabolici abbassati. In italiano si riscontrano occorrenze del calco brumazione.
In senso esteso brumation può essere usata anche in rifermento a persone: descrive l’indolenza che si prova in alcune giornate invernali e in particolare nel periodo natalizio.
Addio al Totocalcio, scompariranno le totoparole?

La notizia che presto potrebbe venire abolito il Totocalcio non mi preoccupa minimamente però mi fa pensare ad alcuni aspetti linguistici.
Origine del nome
Il nome Totocalcio è una parola macedonia la cui origine è poco trasparente per chi non ha familiarità con i giochi d’azzardo: è formata da totalizzatore [del] calcio, un “sistema e organizzazione di scommesse, diffuso specialmente negli ippodromi e nei cinodromi, in base al quale la somma delle puntate di ciascun giocatore, privata di una debita percentuale, viene distribuita ai vincitori sulla base di una quota fissata” (Vocabolario De Mauro).
Ditto!
La parola inglese ditto è usata informalmente per indicare che vale anche per sé o si è d’accordo con quanto è appena stato detto da un’altra persona, come idem in italiano (cfr. esempi d’uso).
Il riferimento è all’uso di ditto in elenchi dove ha il significato di “come sopra” e di solito è rappresentato dal segno 〃(ditto mark) che indica la ripetizione di una sequenza in una lista o in una tabella.
Il dettaglio curioso della parola ditto è che entrata in inglese dall’inizio del XVII secolo non dall’italiano detto ma da una forma dialettale toscana usata con il significato di “il mese suddetto” (cfr. latino dictus).
Neologismi: allodole, gufi… ed early bird!
Vignetta Gemma Correll
Vi sarà capitato di leggere articoli divulgativi sui bioritmi e sulle diverse preferenze per orari diversi di sonno e veglia – il cosiddetto cronotipo, calco dell’inglese chronotype – che vengono illustrate con due metafore aviarie:
l’allodola è chi è mattiniero, è attivo specialmente nella prima parte della giornata e va a letto presto;
il gufo è il nottambulo che preferisce alzarsi tardi ed è più attivo verso sera.
I nuovi significati figurati di allodola e gufo sono neologismi semantici che non nascono da osservazioni della cultura popolare italiana sui comportamenti degli animali ma sono invece calchi che ci arrivano dall’inglese.
Anatre in inglese: zoppe, morte, “frullate”…
Titolo di un quotidiano inglese sulle difficoltà che sta incontrando Theresa May per fare accettare l’accordo sulla Brexit:
Anatre zoppe
L’espressione americana lame duck è usata da tempo anche nel linguaggio giornalistico italiano: il calco anatra zoppa descrive un politico alla fine del suo mandato, quando è stato già eletto il suo successore, e il potere che può esercitare è solo nominale.
Nel tempo lame duck ha assunto anche un significato più generico di persona o cosa inefficiente, incapace, in difficoltà: la situazione in cui si trova ora Theresa May.
I “guardiani” e la persona dell’anno di TIME
La rivista americana TIME ha annunciato che persona dell’anno 2018 sono The Guardians and the War on Truth.
Si tratta di un giornale e quattro giornalisti uccisi o incarcerati nel 2018 che per TIME rappresentano chi mette a rischio la propria vita per raccontare fatti e fare sentire la propria voce in un’epoca di manipolazione della verità.
I media italiani che finora hanno riportato la notizia hanno tradotto letteralmente guardians con guardiani [della verità], a volte tra virgolette, ma senza chiarire che la parola italiana e quella inglese non sono equivalenti!
Indumenti gialli senza maniche

Come si chiama l’indumento senza maniche raffigurato in queste immagini?
In questi giorni le notizie dalla Francia ci fanno pensare subito a gilet gialli (gilets jaunes), un neologismo semantico del lessico giornalistico che descrive i francesi che inizialmente manifestavano contro il caro-carburante e hanno poi esteso la loro protesta contro il governo.
In altri contesti, senza l’interferenza dell’attualità, probabilmente avremmo dato risposte diverse, determinate da preferenze ed esperienze personali. In riferimenti formali al Codice della strada, invece, ci saremmo dovuti attenere alla terminologia usata dal legislatore.
Traduzione sognante poco riflessiva
Un’intervista a Michelle Obama in Good Housekeeping è stata riportata anche da diversi media italiani. In tutti è stata usata la stessa traduzione di un’osservazione su Meghan Markle, la moglie americana del principe britannico Harry.
Ho recuperato il testo originale per avere conferma che nella traduzione delle parole di Michelle Obama non è stata riconosciuta una differenza d’uso tra due verbi in apparenza del tutto equivalenti, dream in inglese e sognare in italiano:
| Parole di Obama: | Traduzione italiana: | |
| Like me, Meghan probably never dreamt that she’d have a life like this, and the pressure you feel – from yourself and from others – can sometimes feel like a lot. | Come me, Meghan probabilmente non ha mai sognato che avrebbe avuto una vita come questa, e la pressione che senti – da te stesso e dagli altri – a volte può sembrare molto. |
Spezzacchio, Speracchio, Spauracchio…
È tradizione fare l’albero di Natale l’8 dicembre e così ne approfitto per ricordare #Spelacchio è bello (e istruttivo!), dove ho descritto le caratteristiche che rendevano molto efficace il nomignolo del famigerato albero di Natale di Roma del 2017.
A distanza di un anno il modello sp…acchio è ancora molto riconoscibile e produttivo, tanto che sui social l’abete di Roma del 2018, arrivato in Piazza Venezia malconcio e con i rami tagliati, è stato subito ribattezzato Spezzacchio.
Dopo le rassicurazioni che i rami gli sarebbero stati riattaccati e sarebbe stato tirato a lustro per l’inaugurazione, gli è stato trovato il nuovo nome Speracchio (e poi anche Spernacchio).
Cos’è il navigator voluto da Di Maio?
Il ministro del lavoro Luigi di Maio ha annunciato una nuova figura legata al reddito di cittadinanza, il navigator.
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Rimangono però molti dubbi sia sul nuovo concetto che sul nome, ennesimo anglicismo istituzionale che Giuseppe Antonelli ha perfettamente inquadrato in Di Maio, il «navigator» e l’inglesorum della politica.
Aggiungo alcune informazioni terminologiche e lessicali che ribadiscono che in un contesto italiano navigator è un anglicismo superfluo e fuorviante.
Temo che neppure Di Maio abbia le idee molto chiare sul significato che gli si deve attribuire e su come si differenzi dalla parola italiana navigatore.
Terminologizzazione e tecnicismi deboli

Questa vecchia striscia di Calvin e Hobbes mi è sempre piaciuta perché fa riferimento alla terminologizzazione, il processo di risemantizzazione per cui una parola o un’espressione del lessico comune viene usata per designare un concetto particolare in un linguaggio speciale.
È un meccanismo molto produttivo in inglese, soprattutto in alcuni ambiti scientifici e tecnici. L’esempio nella striscia è dark matter, la materia oscura dell’astronomia, e vengono subito in mente buco nero (calco di black hole) e big bang, sul cui modello sono stati poi coniati big freeze, big crunch e big rip (“congelamento”, “compressione” e “disgregazione”).
Luminaria con errore
Qualche giorno fa a Bologna è stata inaugurata un’installazione luminosa che fa omaggio a Lucio Dalla riproponendo le parole della sua canzone L’anno che verrà.
Ha però fatto discutere l’errore di ortografia *pò – poi corretto in po’ – come raccontano Bologna, le luminarie omaggiano Lucio Dalla (con refuso) e altri articoli.
In tutte le notizie appare una parola che mi è sempre piaciuta molto, luminaria, e che mi fa sorridere perché mi ricorda un’interpretazione fantasiosa del suo significato come “lumi in aria”, un esempio di rianalisi.
Il “panino della verità” (truth sandwich)
Il linguista e scienziato cognitivo americano George Lakoff si è espresso più volte sul ruolo dei media nella politica, in particolare su come dovrebbero contrastare le continue falsità raccontate da Donald Trump ed evitare di esserne la cassa di risonanza.
Lakoff descrive una tecnica che chiama truth sandwich, il “panino della verità”. Si realizza in tre fasi e andrebbe usata anche nei media italiani per contrastare i politici mendaci.
















